Vigilanza Privata, è sciopero l’1 e 2 agosto. Iniziative territoriali davanti alle prefetture

31/07/2019
vigilanzaprivata4maggio2018_big

Quasi 4 anni di attesa. Più di 70mila lavoratori. L’1 e il 2 di agosto incroceranno le braccia gli addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari mentre è posticipato al 6 settembre lo sciopero per gli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali.

Non sono serviti i tanti incontri svolti con le parti datoriali Univ, Anivip, Assiv e le imprese cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi per arrivare al rinnovo di un contratto sempre più indispensabile.

Sono tante le distanze registrate tra le parti, sugli elementi chiave per il rinnovo di un contratto nazionale: cambio di appalto, incremento salariale, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale e salute e sicurezza, orario di lavoro. E la mancanza di un quadro di regole condivise, in un settore difficile, caratterizzato da servizi in appalto, è sempre più a rischio per l’inserimento e l’approvazione di contratti capestro che peggiorano le condizioni di chi lavora.

La mobilitazione, sostenuta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, sarà organizzata con presidi a livello territoriale davanti a tutte le prefetture delle città, capoluogo di regione e in alcuni casi anche in quelle dei capoluoghi di provincia. Nelle mattinate dell’1 e 2 agosto, saranno in molti a ritrovarsi in piazza, nella speranza di riuscire ad ottenere attenzione e un incontro con il prefetto della città.

“Gli addetti della vigilanza privata svolgono molti servizi fondamentali per la nostra società: il lavoro, la sicurezza e i giusti riconoscimenti sono dei diritti indispensabili” afferma la Filcams Cgil Nazionale, “saremo la fianco dei lavoratori fino a che non otterranno giustizia.”