VIGILANZA PRIVATA: LA FILCAMS CGIL INCONTRA LE PREFETTURE

27/07/2011

27 luglio 2011

Vigilanza Privata: la Filcams Cgil incontra le prefetture

"Quella della vigilanza privata è una situazione drammatica: i 40.000 lavoratori del settore non vedono un aumento in busta paga da quasi tre anni e in questo lasso di tempo è come se avessero perso dal proprio salario circa 3.000 euro. Ora chiediamo anche l’attenzione delle istituzioni e delle Prefetture in particolare, perché quello che succede ai vigilantes si intreccia strettamente con le politiche per la sicurezza". Così Sabina Bigazzi, della Filcams Cgil nazionale, responsabile del settore della vigilanza privata, fa il punto sulla vertenza che interessa le guardie giurate dopo i due presidi organizzati a Roma e Milano il 25 luglio scorso.
"Abbiamo avuto incontri con le Prefetture sia a Roma che a Milano – aggiunge Bigazzi – in cui abbiamo rappresentato la situazione drammatica dei vigilantes non solo per il mancato rinnovo del contratto, ma anche perché ci sono grossi problemi legati al rispetto del decreto emanato dal ministro Maroni il 01 dicembre 2010 sulla sicurezza nelle sedi delle istituzioni pubbliche". Il decreto ha iniziato a mettere ordine nella materia degli appalti, stabilendo che alcuni luoghi come i Tribunali sono di esclusiva competenza della Vigilanza Privata, mentre tuttora, per risparmiare si fanno appalti e si affida la vigilanza a servizi di portierato.
"sono proprio le Prefetture a emanare i regolamenti delle guardie giurate, ossia le modalità del trasporto valori, sulle armi e così via" spiega Sabina Bigazzi.
La vertenza si trova comunque a un punto fermo, anche dal punto di vista negoziale. "Le parti datoriali sono divise tra loro su questione come orario e retribuzioni, e rischiamo la spaccatura del contratto nazionale in due contratti: uno con Assiv e cooperazione, e uno con Federsicurezza". “A questo punto – conclude Bigazzi – è importante trovare un accordo perché i vigilantes non avendo più neanche l’indennità di vacanza contrattuale, non vedono un aumento da quasi tre anni".

Le foto delle iniziative