Vigilanza Privata, il settore è in affanno da anni

17/02/2017
appaltinew

Servono regole concrete e il rispetto degli impegni da parte delle istituzioni per il settore della Vigilanza Privata. Martedì 21 febbraio l’attivo dei delegati.

Ormai da troppi anni il settore della Vigilanza Privata e della Sicurezza che coinvolge circa 40mila lavoratrici e lavoratori, versa in una crisi molto profonda, la cui prima responsabilità è sicuramente in capo alle imprese. La rincorsa alla compressione dei costi, in particolare del costo del lavoro, che nell’idea delle imprese avrebbe dovuto generare competitività, si è dimostrata una scelta strategica miope che ha alimentato la logica del massimo ribasso senza limiti ed i comportamenti elusivi delle regole, che ormai troppo spesso sconfinano nell’illegalità.

I ritardi delle istituzioni, ed a volte il loro silenzio complice, rischiano di disegnare un futuro ancora più difficile ed incerto.

“Ormai da anni siamo in attesa del completamento dei decreti previsti, a partire da quello sulla formazione. La certificazione delle imprese, il cui termine è ormai scaduto, non viene controllata e  non è nemmeno stata pubblicata la lista delle aziende che l’hanno ottenuta, come si era impegnato a fare il Ministero degli Interni molti mesi fa” affermano i sindacati di categoria Filcams Cgil, FIsascat Cisl e Uiltucs. “La recente sottoscrizione di un Contratto Nazionale per il settore da parte di associazioni datoriali del tutto sconosciute e di CISAL (tutti soggetti che non possono definirsi – né maggiormente né comparativamente – più rappresentativi), si inserisce a pieno titolo in quel contesto ed alimenta a sua volta la crisi del mercato, attraverso il deprecabile strumento del dumping sul lavoro. Questa vicenda è emblematica e paradossale.”

Quale sarà dunque il futuro del settore se non si porranno dei limiti ben precisi, se non si daranno regole chiare e trasparenti, se non si porteranno a compimento le riforme previste? Noi dobbiamo dire la nostra e provare a mettere un freno a questa spirale verso il basso che sembra non aver fine. Per questo Filcams, Fisascat e Uiltucs promuovono una campagna di informazione, sensibilizzazione e  mobilitazione a partire dall’attivo nazionale unitario delle delegate e dei delegati del settore convocato per il 21 febbraio, dalle ore 10.30, presso il Centro Congressi Frentani, in Via dei Frentani 4, in Roma.