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Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, richieste di deroga a livello territoriale 29/10/2018

Roma 29/10/2018

Testo Unitario

Come le scriventi Federazioni sindacali nazionali hanno avuto modo di riferire per il tramite delle note diramate, l’ultimo incontro negoziale per il rinnovo del CCNL per i Dipendenti da Istituti ed Imprese della Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari tenutosi lo scorso 24 ottobre ha fatto emergere per la prima volta in ormai due anni di confronto un’importante novità: le parti trattanti si sono date un calendario fitto di incontri per il mesi di novembre e dicembre.

Nelle intenzioni delle scriventi OO.SS., queste date ravvicinate di confronto debbono consentirci di comprendere se ci siano o meno le effettive condizioni di fatto per addivenire entro la fine dell’anno in corso alla sottoscrizione dell’intesa di rinnovo del CCNL.

Fra i temi di maggior interesse per le associazioni datoriali nostre controparti e per noi, com’è a tutti noto, c’è il Mercato del lavoro; con l’entrata in vigore delle novazioni normative introdotte dal cosiddetto Decreto Dignità, le imprese, che si sono viste drasticamente ridurre le opzioni di impiego dei lavoratori per il tramite sia di contratti a tempo determinato che di somministrazione, hanno l’indubbio interesse a ricercare delle soluzioni in deroga alla normativa nazionale per il tramite di intese a livello locale e/o aziendale.

Non a caso, ci viene continuamente riferito di approcci tentati da taluni istituti ed imprese del comparto della sicurezza integrata volti ad ottenere deroghe contrattuali in tema di contratto a termine (per una pluralità di argomenti, fra i quali spiccano il riconoscimento della stagionalità per i servizi di sicurezza aeroportuale, la durata ,massima del contratto a termine, la percentuale degli assumibili sull’organico complessivo ecc.).

Naturalmente, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs ritengono che la concessione di deroghe a livello territoriale o a singole imprese non solo possa rivelarsi una scelta sbagliata da un punto di vista meramente tattico in ordine alle indubbie implicazioni che tale concessione giocherebbe sul tavolo nazionale, ma che essa potrebbe addirittura rivelarsi esiziale per le sorti della trattativa, in quanto la possibilità di derogare a delle previsioni di legge riconosciuta a singole aziende impatterebbe negativamente sulla generale tenuta del mercato dei servizi, dando la possibilità a pochi imprenditori di godere di un regime favorevole e in una posizione di vantaggio rispetto agli altri operatori.

Onde evitare che il complesso e travagliato confronto nazionale si areni definitivamente, fiaccando ulteriormente le labili speranze di addivenire ad un’intesa di rinnovo del CCNL, si invitano le nostre federazioni territoriali e regionali a volerci segnalare eventuali richieste – ricevute dagli istituti ed imprese del settore – tese ad ottenere delle deroghe alle norme in materia di MdL e, comunque, di non assecondare tali richieste per le negative implicazioni che si avrebbero qualora ciò accedesse.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi