Vigilanza privata, contratto scaduto I sindacati: presto uno sciopero Sono 250 gli addetti in Alto Adige

06/08/2010

Alto Adige – È in una fase di stallo la trattativa tra sindacati e associazioni datoriali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli addetti del settore della vigilanza privata, scaduto da 19 mesi. Per questo le segreterie nazionali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil attiveranno le procedure per la proclamazione dello sciopero. In Alto Adige sono cinque le società che operano nel settore della vigilanza e del trasporto valori, mentre gli occupati sono circa 250. Nel corso di un recente incontro di verifica le associazioni datoriali hanno denunciato la disattenzione verso il settore da parte delle istituzioni, il dumping crescente che opprime il mercato dei servizi di vigilanza, l’insostenibilità del costo del lavoro per gli istituti e lo stato di forte sofferenza finanziaria cui sarebbe esposto il comparto per via dei ritardi della committenza, sia pubblica che privata, nei pagamenti delle prestazioni effettuate. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno fatto presente che l’insieme delle difficoltà generali del settore non può di per sé costituire la motivazione per un rifiuto a proseguire la trattativa per il rinnovo del contratto. Da qui lo stato di agitazione di tutta la categoria e un possibile sciopero a settembre.
HAAS, MANOLI MANAGER.
Marco Manoli è il nuovo direttore commerciale del reparto Haas Fertigbau all’interno della Haas Hoco Italia. «Con Manoli abbiamo acquisito una figura direttiva competente», afferma Haas-Lensing, amministratrice del gruppo Haas e responsabile per l’attività di vendita in Italia. Il comparto più importante è rappresentato dalle case. Nel 2009 Haas ha venduto poco più di 50 case in legno preassemblate in fabbrica e ha collaborato anche alla ricostruzione in Abruzzo. «Con Manoli vogliamo promuovere ulteriormente il marchio Haas Fertigbau per raggiungere un chiaro posizionamento sul mercato».