VIGILANZA: FIRMATO CONTRATTO: 158 MILA LIRE DI AUMENTO, 700 MILA DI UNA TANTUM

09/05/2001

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

9 maggio 2001

VIGILANZA: FIRMATO CONTRATTO: 158 MILA LIRE DI AUMENTO, 700 MILA DI UNA TANTUM

E' giunto in porto il negoziato per il contratto di lavoro della vigilanza. Un contratto che "serve" 850 istituti che impiegano 35mila lavoratori. L'accordo è stato raggiunto al ministero del Lavoro tra Filcams-Cgil Fisascat-Cisl Uiltucs-Uil, le associazioni datoriali Anivip-Confindustria Assovigilanza-Confcommercio Federvigilanza-Cna Univ e le associazioni cooperative Federlavoro/Federservizi-Cci Ancst-LegaCoop Ancosel-Agci. Il confronto era aperto dal settembre del '99.

Il nuovo contratto nazionale unifica i due contratti di lavoro in vigore precedentemente: l'uno per gli istituti di vigilanza privata, l'altro per gli istituti costituiti in forma cooperativa.

L'intesa prevede:

Aumento salariale: 158mila lire mensili, a regime, per il livello di maggior affollamento, il 4°, composte da un aumento salariale di 141mila lire così scaglionate: 65mila a maggio 2001, 48mila a maggio 2002, 28mila a maggio 2003, e dalla rivalutazione delle indennità di servizio pari a 17mila lire.

Una tantum: 700mila lire per il livello di maggiore affollamento così scaglionate: 400mila a maggio 2001, 150mila a gennaio 2002, 150mila lire a gennaio 2003.

Banca delle ore: è istituito un conto individuale dove saranno depositate le prime due ore di lavoro oltre l'orario giornaliero normale: ogni sei mesi il lavoratore comunicherà all'azienda come intende godere le ore depositate nel conto: potrà farsi pagare le ore depositate, in questo caso vi sarà una maggiorazione del 30%, oppure potrà recuperarle con permessi giornalieri e una maggiorazione del 5%, oppure ancora potrà dividerle a metà tra recupero e pagamento; in ogni caso queste ore saranno disponibili con la busta paga del mese successivo; per le aziende che trasgrediscono la normativa di controllo sono previste sanzioni.

Straordinario: ai fini contrattuali è considerato lavoro straordinario quello eccedente il normale orario più la banca delle ore: in pratica il lavoro oltre la decima ora giornaliera; al lavoro straordinario è stato fissato un tetto: 400 ore annue fino al 31.12.2002, 350 ore annue fino al 31.12.2003.

Ente bilaterale: è costituito l'ente bilaterale nazionale della vigilanza con articolazioni regionali: si occuperà di formazione e mercato del lavoro.

Cambi di appalto: quando il cambio d'appalto comporta effetti sulla occupazione le associazioni imprenditoriali e i sindacati dovranno esaminare il caso per trovare soluzioni adeguate.

Contrattazione integrativa: la contrattazione è estesa a livello territoriale; la contrattazione a livello aziendale è possibile su specifiche materie legate al sistema degli orari utilizzati.

“I sindacati – dice Manlio Mazziotta, responsabile del settore vigilanza per la Filcams – escono da questa contrattazione pienamente soddisfatti pur se ci sono voluti 19 mesi per raggiungere l'accordo. Un accordo di valore sia per i risultati economici che per l'unificazione in un unico contratto di tutti gli istituti, privati e cooperativi, che operano sul territorio nazionale”.