Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, esito incontri 15 e 16/05/2019

Roma, 17-05-2019

TESTO UNITARIO

Come ben sapete, nelle giornate del 15 e del 16 del corrente mese, abbiamo incontrato le associazioni datoriali del comparto della vigilanza. Il suddetto incontro, propedeutico alla sottoscrizione del CCNL di settore si è incentrato sulle seguenti tematiche (in allegato, le bozze consegnateci, prive delle modifiche e delle valutazioni intervenute nel corso di queste due giornate):

Salute e sicurezza;
Classificazione del personale;
Malattia;
Cambio appalto.

SALUTE E SICUREZZA:
Fermo restando una intesa di massima sul testo, abbiamo richiesto la possibilità di incrementare il monte ore relativo ai permessi retribuiti in capo ai rappresentanti della sicurezza al fine di rendere detto ruolo più pregnante, ritenendo, bene condiviso e supremo, la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro e ritenendo prioritario il diffondersi della cultura della sicurezza in questo settore, ove il rischio connesso alle mansioni specifiche è elevato per le tipologie di servizi resi ma anche per i luoghi ove questi vengono resi.
A tal proposito, si è reso necessario sottolineare che, il ruolo della Rls dovrà esser favorito anche nell’esercizio al di fuori della sede aziendale e, più precisamente, presso i committenti pubblici e privati, comunicando a questi mediante nota congiunta del Rls e del RSPP l’accesso sui luoghi di lavoro.

CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE:
Si è giunti, come da noi richiesto ad una possibile stesura, da perfezionare, di una classificazione unica del personale, onnicomprensiva delle mansioni “amministrative”, “tecnico-professionali”, includenti tanto i servizi di vigilanza armata di cui al DM 269 del 2010, quanto quelli delle attività di vigilanza non regolamentate nella disciplina di cui sopra.
Risulta necessario rivedere la bozza al fine di includere anche alcune mansioni non esplicitate sebbene previste nel vigente CCNL (a titolo meramente esemplificativo “produttori ed esattori”) e precisare ancor più quanto già contenuto nel capitolo “sfera di applicazione”, al fine di delineare con assoluta precisione l’ambito di applicazione del CCNL.

MALATTIA:
Le associazioni datoriali hanno posto ancora una volta l’accento sul tema, ponendo l’attenzione su casi isolati e fuorvianti del diritto conquistato, mettendo in discussione non solo il c.d. periodo di carenza malattia ma anche il . Abbiamo rigettato la richiesta, evidenziando sia obiezioni di principio rispetto ad una tutela di fondamentale importanza sia gli aspetti delicati connessi alle gravi patologie.

CAMBIO APPALTO:
Dopo un breve scambio di battute, a fronte di una modifica proposta dalla controparte dei testi discussi in questi mesi, si è dovuto ripartire dal testo licenziato il 20 dicembre 2018. A nostro avviso, la regola del cambio appalto deve disciplinare la modalità attraverso la quale, in caso di subentro da parte di una nuova azienda nei servizi già in essere, senza arrecare alcuno svantaggio/vantaggio agli operatori economici, ai lavoratori deve essere garantita la continuità occupazionale a pari condizioni retributive e normative. La modifica proposta dalle controparti ha fatto vacillare tale certezza, lasciando intravedere la concreta possibilità di una quantificazione di eventuali esuberi tra i dipendenti della ditta attivante la procedura di cambio appalto. Invitandovi alla lettura dei testi, vi anticipiamo che i prossimi confronti avranno luogo a Roma nelle date del 12-13 giugno e del 26-27 giugno, in sede ristretta.
Auspichiamo di poter effettuare una plenaria il 28 giugno.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi , Sandro Pagaria