Vigilanza, ecco le nuove regole

14/06/2001

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Roma

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Vigilanza, ecco le nuove regole
Il questore: "Giubbotto obbligatorio e più sicurezza"
Giovanni Finazzo tra gli uomini dell’Europol per ricordare la vittima nell’assalto al blindato al centro commerciale i Granai

FERRUCCIO SANSA


Un minuto di silenzio. Il silenzio per rievocare un boato e poi centinaia di colpi di kalashnikov, ma soprattutto per ricordare Massimiliano Ballanti, 47 anni, la guardia giurata della Europol uccisa la notte del 23 aprile in una rapina con autobomba al centro commerciale dei Granai.
Così ieri sera il questore di Roma, Giovanni Finazzo, si è presentato in via Palmiro Togliatti ai colleghi di Massimiliano, gli uomini dell’Europol. «La mia non è soltanto una visita di solidarietà», ha esordito Finazzo (accompagnato tra l’altro Gianfranco Bellocchi, dirigente della polizia amministrativa, e da Maurizio Improta, dirigente della sezione antirapine della Mobile). In mano il Questore teneva infatti il nuovo Regolamento di servizio degli istituti di vigilanza privata romana, un documento che contiene novità per le migliaia di persone (suddivise in 44 società) che a Roma operano nel settore.
«Io voglio ringraziarvi per il vostro lavoro ha proseguito il questore ricordarvi l’importanza di un’attività che pur essendo privata contribuisce alla sicurezza pubblica. La vostra è una professione difficile e rischiosa. Voi sapete svolgerla con competenza e con coraggio», ha detto Finazzo. Davanti a lui centinaia di uomini con la divisa delle guardie giurate, tutti sull’attenti. In mezzo a loro due in particolare: Giovanni Venezia, 40 anni, era lui alla guida del furgone rapinato ai Granai. Ne uscì miracolosamente illeso. E poi Massimiliano Gioacchini, 35 anni; quando l’auto bomba esplose era accanto a Massimiliano Ballanti. Una questione di pochi centimetri, ma lui se l’è cavata, anche se sul corpo porta ancora visibili i segni di quella notte: una gamba ferita che lo costringe a camminare con le stampelle e uno sfregio sulla faccia. Ma i segni più profondi sono quelli che gli leggi dietro gli occhi, quel lampo che gli vedi appena viene pronunciato il nome del collega morto accanto a lui. «Sì, ricordo tutto, ma non voglio parlarne», si limita a dire. E se ne sta in disparte e pensa forse a quella notte di aprile. Chissà se il tremendo colpo dei Granai avrebbe potuto essere sventato con il nuovo regolamento firmato da Finazzo (su una direttiva nazionale dell’anno scorso) e in vigore dal primo giugno. Forse sì. Le novità introdotte sono molte: prima fra tutte l’obbligo per le guardie che prestano servizio davanti alle banche di indossare sempre il giubbotto antiproiettile. Certo, non farà molto piacere in questi giorni di caldo torrido, ma per la sicurezza è un bel passo avanti.
Ma le innovazioni più consistenti riguardano il trasporto valori. Il questore ha disposto che il servizio di trasporto valori non possa più svolgersi dalle 22 alle 6 di mattina, proprio l’orario in cui avvenne il colpo ai Granai. Non solo, sono state anche dettate disposizioni articolate a seconda del valore trasportato. Per somme fino a cento milioni basta una guardia giurata, purché armata e munita di giubbotto. Fino a un miliardo il trasporto deve essere effettuato su un furgone blindato, dove devono viaggiare almeno tre persone armate. Se il valore dei beni va da uno a tre miliardi, il furgone blindato deve essere seguito da una vettura, blindata a sua volta, con tre uomini a bordo. Infine per i trasporti eccezionali, addirittura oltre i tre miliardi, il furgone deve essere accompagnato da due auto blindate, con un equipaggio complessivo di nove uomini. Tutti armati e muniti di giubbotti antiproiettile.