Vicenza. Per le farmacie orari più lunghi

02/03/2007

    venerdì 2 marzo 2007

    Pagina 10 – Vicenza

    VERSO LA LIBERALIZZAZIONE

      Più sicurezza e orari più lunghi per le farmacie

        El. R.

          VICENZA – Serrande alzate 24 ore su 24 per le farmacie di turno, garantendone la sicurezza. Aumento dell’orario di apertura settimanale dalle 40 ore attuali a 55 nei centri maggiormente abitati.

            Chiusura per ferie non più obbligatoria, ma facoltativa.

            Il disegno di legge per la riorganizzazione del sistema farmaceutico veneto che la Giunta regionale sta preparando e che coinvolgerà anche i 218 punti vendita di medicinali sparsi nel Vicentino, nasce con l’intenzione di rendere il servizio ancora più vicino alle esigenze dei cittadini. « Siamo contrari alla liberalizzazione selvaggia richiesta dai consiglieri regionali del centrosinistra – ha dichiarato in merito l’assessore regionale alla sanità Flavio Tosi – . La liberalizzazione si fa con le farmacie, non contro le farmacie: vogliamo liberalizzare in modo equilibrato, aumentandone il numero senza però distruggere il sistema attuale, rendendolo, anzi, ancor più capillare e tutelando, quindi, le zone rurali, montane e periferiche. La liberalizzazione selvaggia, invece, potrebbe favorire la concentrazione delle farmacie nei grossi centri e farle sparire da quelli piccoli » . Il progetto prevede inoltre, in prospettiva, che le farmacie stesse possano erogare servizi come prenotazioni e visite e la riduzione del rapporto numerico « farmacia/ abitanti » per consentire l’ampliamento del numero dei presidi e rendere più capillare la loro presenza sul territorio. Ed anche in terra vicentina il piano della Regione porterà alcune modifiche. Il presidente vicentino di Federfarma, l’associazione di categoria, crede che l’iniziativa vada incontro ai bisogni della gente.

              « Bisogna però valutare – ha affermato Alberto Fontanesi – l’impatto. Ci sono una settantina di esercizi in provincia che lavorano in ambienti difficili, ovvero lontani dai Comuni più grossi e anche questi gestori hanno bisogno delle ferie.

              L’innovazione è giusta e va coniugata alla sopravvivenza di tutte le farmacie » . Il regolamento regionale non prevede più la chiusura obbligatoria per ferie