Viareggio. Portieri d’albergo pagati «al nero»

03/11/2006
    venerd� 3 novembre 2006

    Pagina 2 – Viareggio

      Portieri d’albergo pagati �al nero�
      Ma molti di loro preferiscono cos�

        Se sono pensionati chiedono un ingaggio clandestino

          Francesco Minardi

          VIAREGGIO. Alcuni albergatori assumono portieri notturni a nero. Ma in molti casi sarebbero proprio questi ultimi, i lavoratori ingaggiati, a porre le condizioni: essendo prevalentemente pensionati, infatti, in questo modo non avrebbero la pensione decurtata.

          Risultato finale: qualcosa di molto simile al compromesso che accontenta (a met�) varie parti. Molti portieri “in terza et�” possono arrotondare, e molti albergatori (non tutti) risparmiare sui contributi.

          Nei mesi esitivi ci siamo occupati di questo problema con la denuncia di �una situazione di precariet� che permette al proprietario di ridurre notevolmente i costi�, da parte del comparto alberghiero della Filcams-Cgil. Passiamo la parola agli albergatori: �Ci sono persone che, essendo in pensione e non volendo pagare le tasse, si propongono solo a nero�, spiega Luciano Lupori, presidente dell’Associazione albergatori di Viareggio.

            Richieste accettate, ma non sempre a malincuore. Perch� �I portieri notturni – dice ancora il presidente – costano tanto (circa 4mila euro al mese) ma, in questo modo, solleverebbero i proprietari dal pagare i contributi, come l’assicurazione�. Risultato? �Il costo complessivo si dimezzerebbe�.

            Una situazione che sembra far comodo a molti. Ma ci sono anche tanti alberghi e albergatori che assumerebbero volentieri portieri notturni “regolari”, e che non riescono a farlo semplicemente perch� mancano le candidature adeguate. E poi c’� il problema – non secondario – del livello di servizio: si perde in qualit�, perch�. Ci si limiterebbe a semplici guardie, incapaci per esempio di accogliere uno straniero, non conoscendo altre lingue. �Anche se spesso, essendo ex poliziotti, garantirebbero almeno la sicurezza�, riflette Lupori. Non ci sono alternative per ricoprire il ruolo legalmente? �Il problema � la difficolt� nel trovare giovani disposti a lavorare negli orari serali e notturni, rinunciando a divertirsi…�.

            Quant’� diffuso questo fenomeno? �Non bisogna ingigantirlo – attacca Rodolfo Zucchi, gestore dell’Oceano di Marina di Pietrasanta -: � difficile che qualcuno rischi fino a 6mila euro di multa…�.

            Condivide Piero Cilia, direttore del President, albergo a quattro stelle: �E comunque penso che i pochi casi riguardino le strutture di categoria pi� bassa�. Gli fa eco Giuliana Nardini, dell’hotel Le bambole di Marina, che presenta un altro problema dei due e tre stelle: �Chi viene a lavorare pretende di avere quattro mesi di stipendio per assicurarsi poi tutto l’anno, con la disoccupazione per gli stagionali. E chi sa gi� che non torner� l’anno successivo lavora male; non si preoccupa di mantenersi il posto, di convincere, con la propria efficienza, il datore di lavoro�.

            Paolo Corchia, presidente dell’Associazione Albergatori di Forte dei Marmi, minimizza: �In una realt� come quella di Forte, dove gli alberghi sono tutti di alto livello, � fondamentale la professionalit�; quindi non ci si pu� affidare a pensionati�.

            Alla Cgil la pensano diversamente. Savino Lorusso, coordinatore del comparto: �I giovani che vogliono lavorare in regola ci sono. Ma vengono tagliati fuori perch� gli albergatori, per risparmiare, non si lasciano sfuggire l’occasione e approfittano di un personale, fra l’altro neanche qualificato, impiegato anche undici ore a notte. Succede in molti hotel della Versilia, anche famosi�.