Viareggio. Contratto scaduto, bagnini in rivolta

20/09/2004


            sabato 18 settembre 2004
             
            Pagina 2 – Viareggio
             
            L’ultimo firmato nel ’92: «Le categorie ci ignorano»
             
            Contratto scaduto, bagnini in rivolta
             VIAREGGIO. Protestano i bagnini per il contratto, scaduto nel 1992 e mai più rinnovato. Ma protestano anche per l’ordinanza della Capitaneria di Porto, che assicura la presenza di un bagnino ogni 100 metri di spiaggia. Non lamentano nessun problema per i mesi di giugno o settembre, ma, affermano, a luglio ed agosto la presenza di un solo bagnino per 2 o 3 bagni non basta, e rappresenta un disagio per la categoria.

             Secondo Walter Bandelloni, membro del sindacato dei bagnini (il Filcams), è almeno dallo scorso anno che i bagnini starebbero chiedendo un incontro con le organizzazioni dei balneari, senza ottenere risposta.


             «Più volte – afferma Walter Bandelloni – abbiamo chiesto un incontro con i proprietari degli stabilimenti balneari. Del resto, negli ultimi dieci anni, i bagni hanno aumentato i prezzi in maniera vertiginosa, mentre le retribuzioni sono rimaste ferme dal 1992. Ma alle nostre richieste di incontro non abbiamo mai ricevuto risposta».


             Dal canto loro, i balneari negano di aver mai ricevuto una richiesta di incontro con i bagnini. Carlo Monti, presidente dei balneari della Passaggiata, afferma: «Noi non abbiamo avuto alcuna sollecitazione per incontrare i bagnini. Attendiamo eventuali richieste perchè comunque siamo sempre aperti alla discussione».


             Anche Roberto Bertolucci, presidente dei balneari della marina di Levante, dichiara di non aver ricevuto comunicazioni al riguardo: «A noi i bagnini non hanno mai chiesto un incontro. Semmai comunque l’incontro lo dovrebbero chiedere a Confesercenti o all’ Ascom». Ma anche da Confesercenti e Ascom arrivano smentite: nessuna richiesta. Alessandro Cerrai della Confesercenti dice: «Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione» e Graziano Giannessi dell’Ascom aggiunge: «A noi non hanno chiesto alcun incontro. Se volessero chiederlo probabilmente dovrebbero chiederlo alle associazioni di balneari».
             
            Marco Pomella