Viareggio. Bagnini contro balneari

27/07/2005
    mercoledì 27 luglio 2005

      Pagina 3 – Viareggio

        Bagnini contro balneari: sciopero il 7 agosto

          Vicina la rottura della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo
          Oggi ultimo tentativo di firmare un accordo: fissato un incontro a Marina di Pietrasanta

            SIMONE PIEROTTI

            VIAREGGIO. Bagnini di nuovo sul piede di guerra. E pronti a scioperare la prima domenica di agosto, visto che non si trova un accordo (soprattutto economico) per il rinnovo del contratto, fermo da oltre dieci anni. Infatti, alla richiesta avanzata di avere un premio di fine stagione di 800 euro, i proprietari dei bagni hanno risposto picche. L’offerta era di 500 euro più bassa: i balneari sono disposti a riconoscere 300 euro. Niente di più. Anche per questo la trattativa tra bagnini e gestori dei bagni è sul punto di rottura.

              Non a caso, i bagnini di tutta la Versilia minacciano uno sciopero generale per l’intera giornata del 7 agosto, riprendendo le stesse forme di lotta adottate a giugno. Già un mese fa, infatti, i bagnini versiliesi avevano incrociato le braccia di domenica e si erano portati a largo con i patini, in segno di protesta per il mancato rinnovo del contratto. Poi, però, le ostilità erano state interrotte perché sembravano essersi aperti spiragli di trattativa. Invece non è così.

              Sull’accordo, c’è stata fumata nera all’incontro dello scorso giovedì al bagno La Perla a Marina di Pietrasanta: i bagnini, sostenuti dai rappresentanti dei sindacati di Cgil, Cisl e Uil, hanno, infatti, ritenuto inadeguate ed insufficienti le proposte presentate dai proprietari degli stabilimenti balneari. Non solo per il premio di fine stagione. I balneari, infatti, si sono mostrati disponibili ad aumentare un altro emolumento (il terzo elemento provinciale) previsto dal contratto, solamente fino a 42 euro (dagli attuali 32 euro), contro i 50 richiesti dai bagnini. Inoltre i titolari dei bagni hanno risposto picche anche ad altre proposte avanzate dai bagnini, quali l’istituzione di un premio anzianità di 100 euro dopo cinque stagioni lavorative, l’erogazione di ticket restaurant, l’una tantum per la vacanza contrattuale. No anche alla revisione del tanto contestato sistema dell’«isola» emanato dalla Capitaneria di Porto, che prevede 80 metri di fronte mare con un solo bagnino di guardia. Proposta, questa – scrive il sindacato – che mirava a potenziare il salvamento a mare.

              Proprio oggi, comunque, all’associazione albergatori di Marina di Pietrasanta, le due parti si incontreranno nuovamente: i bagnini invitano i balneari a riformulare una proposta seria per poter poi sottoscrivere l’accordo integrativo, scaduto nel 1992. In caso di risposta negativa, i bagnini passeranno allo sciopero generale di domenica 7 agosto.

              Sperando di ottenere più risultati di quelli ottenuti con lo sciopero di giugno, quando misero i patini in acqua per protesta. Del resto – osservano i sindacati di categoria (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs) – per il personale che si occupa della vigilanza e della sicurezza (soprattutto in mare) dei clienti degli stabilimenti balneari di tutta la Versilia non è più possibile restare impassibili di fronte al mancato rinnovo di un integrativo, vecchio ormai di tredici anni.