Viaggio nei supermarket del lavoro

02/08/2002

1 agosto 2002 – Anno XL N. 31

ECONOMIA
PROVE SUL CAMPO/UN COLLABORATORE DI PANORAMA NELLE VESTI DI LAUREATO ALLA RICERCA DEL PRIMO IMPIEGO BUSSA ALLA PORTA

PROVE SUL CAMPO/UN COLLABORATORE DI PANORAMA NELLE VESTI DI LAUREATO ALLA RICERCA DEL PRIMO IMPIEGO BUSSA ALLA PORTA DI DIECI AGENZIE MILANESI CHE SI OCCUPANO DI INTERINALE

IViaggio nei supermarket
del lavoroLA
Cinque proposte in dieci giorni, dal recupero crediti al call center.
E uno stipendio medio di 850 euro.
Per chi sceglie la flessibilità, le occasioni ci sono.
Ecco come funziona. E

di
ANTONIO ROSSITTO

          Dodici giorni di lavoro a 400 euro. Se vuole domani c’è il colloquio con l’azienda». Al telefono, la selezionatrice di Manpower va subito al dunque: «Le interessa?». Il collaboratore di Panorama tergiversa: «Posso pensarci?». Risposta: «Faccia pure, ma il primo candidato giusto che trovo lo mando al colloquio». Benvenuti nel mondo delle intelligenze in affitto.

          Dove un lavoro va e uno viene. Dove la parola d’ordine è soprattutto una: flessibilità. Panorama lo ha testato sul campo. Benvestito, curriculum in mano e zaino in spalla, il cronista (ovviamente in incognito) si è proposto a dieci filiali milanesi di altrettante agenzie di lavoro temporaneo. La presentazione è stata sempre la stessa: ventisettenne, laureato, studi all’estero, due lingue, buona conoscenza del computer, scarsa esperienza e disponibilità a ogni tipo di lavoro.

          Il risultato? Nell’arco di dieci giorni sono arrivate cinque proposte di colloquio per lavori come addetto nei call center, al recupero crediti o all’inserimento dati, con contratti da due settimane a tre mesi e uno stipendio medio di 850 euro netti mensili.

          Niente male, se si considera il periodo prefestivo e il fatto che l’interinale non è il canale più usato dai laureati, che rappresentano comunque il 10 per cento dei lavoratori in affitto. Infatti quasi la metà dei contatti ha portato ad appuntamenti precisi. E se la retribuzione non è elevata e la mansione bassa, i nomi delle società sono quasi sempre importanti. Come dire, buone referenze da inserire nel curriculum. E comunque veloci opportunità di mettere concretamente un piede in azienda.

          Per questo l’interinale cresce. L’anno scorso hanno scelto di lavorare in affitto 500 mila persone: lo 0,8 per cento del totale. Ancora pochi, se si pensa che la media europea è quasi del doppio. «Ma il trend è in aumento: nel primo semestre del 2002 la crescita è stata almeno del 20 per cento» conferma Enzo Mattina, presidente della Confinterim, maggiore associazione di categoria. «E nel futuro» aggiunge «le prospettive sono buone e i lavori offerti saranno sempre più qualificati». Intanto, ecco nel dettaglio il resoconto di Panorama.

          Pronto soccorso per stranieri in panne

          Società Obiettivo Lavoro (agenzia di via Muratori)
          Tempo colloquio: 25 minuti
          Proposte: operatore di call center per due mesi (850 euro al mese)
          Giudizio complessivo: molta disponibilità. E persuasione, all’occorrenza.

          «Ci pensi bene. È una buona possibilità. Certo, lei potrebbe aspirare a qualcosa di meglio, ma per posizioni più alte le aziende chiedono esperienze precedenti». Di bell’aspetto, alta, abbronzata: la selezionatrice, dopo un approfondito colloquio, spiega che fra due giorni chiuderà le selezioni per un call center («Customer care» lo chiama lei) di un’azienda di soccorso stradale («Non glielo dovrei dire, ma è l’Aci»). Requisito fondamentale: conoscere bene l’inglese. In modo da poter aiutare gli stranieri in panne. Il contratto prevede sei ore al giorno, disponibilità 24 ore su 24, 850 euro al mese. Ai chiarimenti sul lavoro offerto, sfodera l’arma della persuasione: «Come lavoro non è male: permette di avere rapporti con la gente. Ma poi, non è che lo deve fare tutta la vita, no?».

          E per allenamento un colloquio di gruppo

          Società Adecco
          (agenzia di corso Lodi)
          Tempo colloquio: 10 minuti
          Proposte: nessuna a breve
          Giudizio complessivo: macchina ben oliata, colloqui standard e poca privacy durante la selezione.

          «Si accomodi pure, intanto compili questi». Dopo 20 minuti si fa avanti una ragazza dai capelli corvini. «Sa come funziona il lavoro interinale?». Alla risposta incerta seguono accurate spiegazioni. Dopo comincia l’esame del curriculum. Ma più che parlare, si sussurra. Nello stesso tavolo, infatti, contemporaneamente si svolge un altro colloquio. Mentre a pochi metri due dipendenti parlottano tra loro. La ragazza prende diligentemente appunti e formula le domande senza staccare gli occhi dal taccuino: «Quale lavoro le piacerebbe fare? Mi dica un suo pregio. E un difetto». Ma la privacy è poca: e il commiato arriva poco dopo. «Bene, se c’è qualcosa per lei le faremo sapere». Sulle poltroncine rosse attendono due signori non più giovanissimi. Avanti il prossimo

In 24 ore il call center è servito

          Società Manpower
          (agenzia di corso Lodi)
          Tempo colloquio: 5 minuti
          Proposte: inserimento dati in una società di telefonia mobile per
          12 giorni (400 euro)
          Giudizio complessivo: grande efficienza, ma scarsa attenzione
          alla persona.

          La donna, sulla trentina, decide di passare subito al tu. «Allora, cosa
          ti piacerebbe fare?». Risposta vaga: «Non saprei, l’importante adesso
          è lavorare. Certo, un impiego adeguato al titolo di studio sarebbe meglio,
          ma mi adatto a quello che offre il mercato». Lei spiega: «Il tuo nominativo
          sarà inserito nel database. Ti contatteremo noi». Alla domanda su quanto
          tempo potrebbe passare, allarga le braccia. «Un giorno. Oppure tre mesi.
          Chissà? Del resto l’interinale è quanto di più flessibile ci possa essere».
          Il colloquio, di cinque minuti, si conclude in apparenza lasciando poche
          speranze. Ma la mattina dopo il telefono squilla. La selezionatrice diventa
          più formale: «Ci sarebbe un’opportunità per lei». Un contratto di 12 giorni
          da metalmeccanico per inserire dati in un computer. La Omnitel offre per
          la mansione 400 euro. «Posso pensarci un attimo?». Risposta:
          «Faccia pure, ma intanto io continuo a chiamare. Il primo candidato giusto
          che trovo lo mando al colloquio».

          Primo, studiare bene il candidato

          Società Italia lavora
          (agenzia di via C. Battisti)
          Tempo colloquio: 20 minuti
          Proposte: nessuna a breve
          Giudizio complessivo: approccio disteso, ma professionale.
          Fondamentale il colloquio a porte chiuse.

          Al centro della saletta di attesa c’è la scrivania della segretaria.
          «Buongiorno, sono V. di Italia lavora». Incollata alla cornetta, la
          ragazza, una toscana poco più che ventenne, fa una telefonata
          dietro l’altra. «Come sta? Volevo chiederle se in questo momento
          sta lavorando». L’interlocutore risponde qualcosa. «Peccato.
          Le volevo offrire un contratto di una settimana». Passano dieci
          minuti e si fa avanti una seconda ragazza con i capelli rossi e i
          modi gentili: «Prego, si accomodi». E chiude la porta. Il clima è
          colloquiale. Si sofferma sulle esperienze di volontariato
          («Allora lei è un altruista»). Spiega che in estate le aziende
          cercano solo sostituti per brevi periodi. E che si farà viva presto.
          «Poi mi dirà se sono offerte che le interessano o meno».
          Si alza e fa strada. «La chiamo io. A presto».

          La scelta: fare o ricevere telefonate?

          Società Vedior
          (agenzia di viale Piave)
          Tempo colloquio: 20 minuti
          Proposte: operatore in un call center per due mesi
          (850 euro al mese). Recupero crediti per quattro mesi
          (900 euro al mese)
          Giudizio complessivo: concretezza e rapidità.

          «Ha un curriculum?», si informa la selezionatrice mentre scruta il candidato dietro spessi occhiali neri. Dopo le domande di rito spara: «Lei si sente più portato a fare telefonate
          o a riceverle?». Sguardo perplesso. Segue spiegazione:
          «Posso proporle due colloqui. Per un call center o per un recupero
          crediti». La prima offerta è uguale a quella di Obiettivo lavoro:
          stessa azienda, uguali condizioni, identica paga. Si scopre così che
          le aziende tendono a utilizzare più agenzie. La domanda viene
          spontanea: «Sarà mica l’Aci?». La risposta è infastidita: «Lei è
          troppo furbo». Il nome del datore di lavoro dovrebbe infatti restare
          segreto fino al colloquio. Superato l’impasse, si arriva alla seconda
          proposta: l’azienda è la Omnitel, il contratto da metalmeccanico,
          la paga di 900 euro al mese. «Ma ci pensi bene: non è un lavoro
          facile. Bisogna esserci portati».

          La richiamo domani. Anzi, subito

          Società Quandoccorre
          (corso Sempione)
          Tempo colloquio: 15 minuti
          Proposte: inserimento dati per una società di
          brokeraggio assicurativo per 20 giorni (570 euro)
          Giudizio complessivo: un mix di improvvisazione ed
          entusiasmo, ma è il risultato che conta.

          Il selezionatore è un uomo sulla trentina con la parlantina sciolta.
          «Che tipo di lavoro cerca? Ha la macchina? Che patente possiede?
          Sarebbe disposto a fare anche lavori manuali? Sa come funziona
          il lavoro interinale?». Le risposte non possono che essere
          monosillabiche. «Va bene, la chiameremo noi» chiosa.
          Due minuti dopo i saluti squilla il telefonino. È ancora lui.
          «Guardi, le abbiamo già trovato un colloquio. Può tornare indietro
          un attimo?» annuncia soddisfatto. «Inserimento dati in una società
          di brokeraggio assicurativo. Cercano un laureato con buone
          conoscenze informatiche. Il suo profilo è perfetto».
          Il contratto iniziale, spiega, sarebbe di 20 giorni, ma ci sono buone
          possibilità di restare fino a ottobre. «Ci posso pensare?».
          Sorride: «Sì, ma non ci pensi troppo». Come dire: un’occasione
          così non la trova più.

Cercasi impiegati, ma solo donne

    Società Coserv
    (via Savona)
    Tempo colloquio: 10 minuti
    Proposte: nessuna a breve
    Giudizio complessivo: sede nascosta, selezione non approfondita

    L’agenzia, indicata da una piccola targhetta,
    è al piano rialzato di un palazzo. Per entrare, bisogna attraversare
    il giardino condominiale, suonare un campanello, salire una rampa di scale. Poi la chiave gira due volte dentro la serratura, la porta siapre e appare una dipendente. La scheda che bisogna compilare richiede informazioni molto vaghe..

    «Ha finito? Bene. Allora si accomodi pure». La sedia del candidato sta ad almeno un metro dalla scrivania della selezionatrice. Dopo qualche domanda lei spiega: «In questo momento ci chiedono solo lavori da operai. E per quelli impiegatizi cercano solo donne. Lo so, è una discriminazione, ma è così». Aggiunge: «Poi non si può mai sapere. Magari tra due minuti mi chiamano e chiedono un laureato». Ma non sembra un’ipotesi plausibile nemmeno a lei. «Venga, l’accompagno». Apre e richiude la porta con due mandate.

    Qui l’offerta è su misura

    Società Temporary
    (viale di Porta Vercellina)
    Tempo colloquio: 25 minuti
    Proposte: nessuna a breve
    Giudizio complessivo: non si perde né si fa perdere tempo

    Un uomo di mezza età, seduto alla scrivania, sta leggendo. Alza gli occhi dal giornale: «Di solito chiediamo di lasciare il curriculum, poi chiamiamo noi per un incontro solo se troviamo una posizione adeguata al candidato. Ma adesso non c’è nessuno, entri pure». Si presenta una ragazza bionda, con la carnagione chiara. Il colloquio si svolge nel soppalco dell’agenzia. L’atmosfera è subito di confidenza. «Anch’io ho fatto l’Erasmus in Spagna, ma a Pamplona il tempo era orribile» racconta. Domanda: «Come si vede in un’ottica di medio-lungo periodo?». Molta cortesia e attenzione al candidato «solo che, al momento, non abbiamo nulla per lei. Ma la chiamerò non appena c’è qualche possibilità».

      Forse il «dott.» è di troppo

      Società Sinterim
      (viale Papiniano)
      Tempo colloquio: 5 minuti
      Proposte: nessuna a breve
      Giudizio complessivo: possibilità di offrire più contatti grazie al network.

      «Scusa ma tu, con un voto di laurea così alto e un’ottima conoscenza di due lingue, vieni a cercare lavoro qua?». Le parole della ragazza si confondono con il frastuono del traffico. Ma il senso è chiaro. «Il curriculum mandalo direttamente alle aziende. Avresti più possibilità». Viene naturale domandare come mai. «Perché creano problemi: stanno un po’ e dopo cercano qualcosa di meglio». Che fare allora? «Rivolgiti a un cacciatore di teste» è il consiglio. «Ti do io un indirizzo: loro si occupano di cercare profili più alti». La società di ricerca del personale suggerita è dello stesso gruppo di Sinterim. «Ma poi, chissà, magari domani ho una richiesta e…».

      Lavori a Ferragosto? Il posto è assicurato

      Società Sinergie
      (via Olona)
      Tempo colloquio: 15 minuti
      Proposte: nessuna a breve
      Giudizio complessivo: poca convinzione.

      «Non abbiamo niente per un laureato» chiarisce subito la ragazza mentre legge il curriculum. «Non si preoccupi: mi accontento anche di lavori per i quali non è richiesta la laurea». Si convince. E parte con il colloquio. «Come mai dalla Sicilia è venuto proprio a Milano?». Spiegazione: «Credo ci siano maggiori possibilità di lavoro». La selezionatrice incalza: «Farebbe anche l’operaio? Sarebbe disposto a lavorare anche in estate?». «Massima flessibilità» è la risposta. Lei sorride soddisfatta. La parola magica è stata pronunciata. «Allora stia tranquillo: qualcosa, prima o poi, certamente glielo troviamo».