Viaggi, finiti gli sconti. Spesa a +7%

06/02/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
031, pag. 14 del 6/2/2003
Antonella Gorret


I dati del sondaggio Trademark Italia-Sociometrica anticipati ieri alla presentazione della Bit.

Viaggi, finiti gli sconti. Spesa a +7%

Il 68,9% degli italiani incerto su luoghi e tempi della vacanza

Finite le offerte promozionali per rilanciare il turismo dopo l’attacco alle Twin towers, il costo delle vacanze per l’estate 2003 crescerà.

L’incremento sarà del 7,2% e anche per questo il 68,9% degli italiani non ha ancora deciso dove andare e quando partire. I dati, anticipati ieri a Milano in occasione della presentazione della Bit 2003, che si terrà alla Fiera Milano dal 15 al 18 febbraio, sono il risultato del sondaggio ´Dove vanno in vacanza gli italiani’, condotto da Trademark Italia e Sociometrica. ´Le ragioni alla base dell’indecisione del campione di 2.122 persone sono tre’, ha spiegato a ItaliaOggi Antonio Preiti, direttore di Sociometrica, ´sono da addebitare alla congiuntura economica non ancora favorevole, all’incertezza per gli eventi bellici e all’attesa per un’offerta promozionale. In Italia, infatti, è passato il concetto di last minute, ma non il prodotto. Partire sotto data, infatti, costa di più’. Secondo lo studio Trademark Italia-Sociometrica, che sarà presentato integralmente il 17/2 in Bit, gli italiani spenderanno per le vacanze estive 1.190 euro a testa, contro i 1.110 dello scorso anno, per una spesa complessiva diretta di 15,5 miliardi, più un ulteriore 10% (1,5 miliardi) di spese indirette e indotte. Il giro d’affari complessivo per l’economia italiana sarà di 17 miliardi di euro.

Il settore sembra quindi essere uscito dalla crisi e si respira ottimismo. ´Il turismo’, ha detto Adalberto Corsi, presidente di ExpoCts, che organizza la 23» edizione della Bit, ´è la più importante industria mondiale per fatturato, numero di occupati, prospettive di sviluppo. La voglia di viaggiare e fare vacanza è tornata, i segnali di mercato e gli indicatori economici confermano che la ripresa del settore è in atto’. Secondo l’Omt, l’Organizzazione mondiale del turismo, infatti, ha ricordato Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente e a.d. di ExpoCts, nel 2002 si sono registrati 715 milioni di arrivi, 22 milioni in più del 2001 (+3,1%). La conferma del buon momento per il comparto viene anche dai numeri di questa edizione della Bit, che si prevede registrerà 140 mila presenze nei quattro giorni di manifestazione. Fabio Majocchi, direttore manifestazioni ExpoCts, ha snocciolato i dati: ´Sono presenti più di 5 mila espositori e aziende su una superficie di 140 mila metri quadrati e 15 padiglioni, pari a una crescita del 3,2% dell’area espositiva’.

Quest’anno sono 8 mila i visitatori preaccreditati, ´un piccolo numero, se confrontato con le fiere internazionali’, ha continuato Majocchi, ´ma che segna, comunque, una forte crescita rispetto ai 2 mila del 2002. Sono invece 1,9 milioni i contatti registrati nell’ultimo mese dal portale della Bit (www.bit.expocts. it), 70 i convegni, 430 i buyer stranieri provenienti da 51 paesi’. Potenziati anche i collegamenti: sono passati infatti da 60 a 90 gli hotel collegati con sei linee di navetta (cinque nel 2002) che portano i visitatori in fiera. Una volta arrivati in Bit sono sette gli shuttle che collegano i padiglioni, mentre la blue route si snoda per due chilometri con cartelli e segnaletica pari a 600 interventi.

La stessa Bit è un business turistico per la città di Milano e la Lombardia: basta pensare, infatti, che saranno 1.000 gli agenti che dormiranno nella città meneghina nella notte tra sabato e domenica. ´La Bit è importante per due motivi’, ha confermato Massimo Zanello, assessore al turismo della regione Lombardia, ´innanzitutto, per la nostra presenza in fiera con uno stand che si arricchisce, quest’anno, di eventi e manifestazioni. Poi perché è essa stessa un evento turistico con una forte attrattività’. A conferma del business legato alla Bit, sabato 15 e domenica 16 non saranno aperti solo i negozi del triangolo della moda, come negli scorsi anni, ma tutti gli esercizi commerciali della città.