Viaggi all’estero, la spesa va a picco

21/01/2002





A ottobre -31,6% – Le entrate in calo del 20,6%

Viaggi all’estero, la spesa va a picco
C.Fo.
MILANO – A ottobre le spese dei viaggiatori stranieri in Italia sono crollate del 20,6% rispetto allo stesso mese del 2000; quelle degli italiani all’estero del 31,6 per cento. Sono questi gli ultimi dati sulla bilancia valutaria del turismo resi noti dall’Ufficio italiano cambi (Uic). Ottobre è stato il primo mese a risentire interamente della crisi successiva all’attacco terroristico agli Usa. A settembre, gli ultimi venti giorni in picchiata avevano determinato una contrazione delle entrate e delle uscite pari rispettivamente al 18,2 e al 6,6 per cento; il mese successivo la flessione si è aggravata: le spese degli stranieri in Italia sono state pari a 2.108 milioni di euro a fronte di uscite pari a 1.372 milioni di euro, per un saldo netto positivo di 736 milioni . L’Italia ha perso oltre un viaggiatore americano su tre: -31,8%, a quota 118mila. Di poco inferiore la diminuzione del numero di viaggiatori giapponesi (-29% a quota 44mila). I viaggiatori provenienti da Paesi dell’Unione Europea sono stati complessivamente 2,98 milioni, in calo del 5,6 per cento. Sopra la media il calo dei viaggiatori francesi (724mila a -7,9%). A ottobre i turisti stranieri in Italia sono stati 5,84 milioni, in calo del 5,2 per cento. Flessione determinata interamente dalle regioni del Centro, che hanno perso il 23,6% (-26,2% in Toscana). Stabile il Nord (+0,8%) e in crescita le regioni del Sud e le isole (+5,7%).
Gennaio-ottobre. La bilancia dei pagamenti relativa ai primi otto mesi del 2001 registra un saldo netto positivo di 12.220 milioni di euro. Le entrate sono state pari a 26.241 milioni di euro, in calo dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2000, mentre le uscite sono scese a 14.021 milioni di euro (-6,1%). I viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Unione europea sono stati 35,38 milioni, in calo del 4,5 per cento; gli arrivi extra-Ue sono stati 20,31 milioni (-0,7%). Mercoledì scorso i vertici dell’Enit, ascoltati in commissione Industria del Senato, hanno definito «buone su un piano generale» le previsioni per il 2002. Ma restano «forti preoccupazioni», soprattutto per gli affanni del turismo nelle città d’arte. «Sono proprio le città d’arte – dice il presidente dell’Enit, Amedeo Ottaviani – le mete più colpite dalla crisi del turismo Usa, che con oltre 4,1 miliardi di euro è il nostro principale cliente». L’Enit annuncia una serie di iniziative per restituire vivacità al turismo culturale: un aiuto, dice Ottaviani, «potrebbe arrivare dalla diffusione di card che comprendano le varie voci di acquisto da parte dei turisti: trasporti, musei, alberghi, spettacoli, shopping».

Domenica 20 Gennaio 2002