Viaggi a misura di disabile

11/11/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
267, pag. 15 del 11/11/2003
di Andrea G. Lovelock


Il corso di 20 ore è indirizzato agli operatori di agenzie di viaggio, t.o. e hotel.

Viaggi a misura di disabile

Assotravel promuove un progetto di formazione

Segnale importante in occasione dell’Anno europeo delle persone disabili: presso la Confindustria di Roma, infatti, è stato presentato il progetto ´Italia, paese per tutti’, ovvero un programma formativo rivolto alle agenzie di viaggi, tour operator, villaggi e alberghi, che si prefigge la qualificazione dei servizi resi dal turismo organizzato ai turisti disabili.

Un passo concreto, forse l’unico, che l’Italia ha espresso in occasione dell’anno europeo per i disabili, se si considera che né la Finanziaria né tantomeno il parlamento hanno stanziato contributi o iniziative a favore di questo segmento della collettività. Eppure, se si guarda al mercato turistico, quello dei disabili è un bacino dalle grandi potenzialità: secondo un recente studio comunitario, infatti, il 14% della popolazione europea è dichiarata ufficialmente disabile (con problemi motori, o sensoriali), il che equivale a dire oltre 50 milioni di persone. Di queste un buon 70% ha dichiarato la propensione o il desiderio di viaggiare, di fare turismo, ovvero oltre 36 milioni di potenziali turisti. ´Il dato acquista maggiore rilevanza’, come ha spiegato nella presentazione del progetto Francesco Granese, direttore di Assotravel, ´se si considera che raramente una persona disabile viaggia da sola e di solito, per piacere o necessità, si muove con almeno un accompagnatore’.

Il progetto prevede un percorso didattico a moduli, rivolto al personale d’agenzia, di tour operator, di villaggi turistici e di alberghi, per acquisire cognizioni, mentalità e una cultura al servizio reso alla persona disabile. Nel dettaglio Flavia Franceschini dell’Ebit (Ente bilaterale industria turistica) e Anna Quartucci, direttore dell’associazione ´Si Può’, hanno spiegato che ´il corso formativo prevede 20 ore di attività, in tre giornate, per tutte e quattro le tipologie settoriali di corso, al termine del quale è previsto un modulo comune relativo: alla comunicazione (fornitura di informazioni al disabile), al business plan e a uno stage relazionale sul campo su cosa significa essere disabili, in una sorta di laboratorio comportamentale psicologicamente efficace’.

Il costo di questa operazione, per le singole aziende, non dovrebbe superare i 400 euro e comunque la possibile presenza di sponsor (Alitalia ha già assicurato il suo appoggio) potrebbe ulteriormente contenere questa spesa. ´La disabililità va vista come opportunità e non come problema operativo’, ha insistito Franco Vitale, direttore generale per il turismo al ministero delle attività produttive, ´soprattutto se si tiene conto che purtroppo, a oggi, la stessa componente pubblica ha fatto davvero poco in tal senso. Bisogna cambiare mentalità’, ha insistito Vitale, ´e generare quella cultura dell’ospitalità turistica al disabile, essenziale per adeguare la nostra industria turistica’.

I corsi partiranno dal prossimo gennaio e mirano non solo a formare, ma anche a informare gli addetti al turismo sull’attuale situazione circa l’accessibilità di servizi, strutture e prodotti turistici, sui bisogni del turista disabile e sulle politiche commerciali da adottare per convincere i tour operator a programmazioni per tutti. Ma non si è all’anno zero, se si considerano le testimonianze di alcuni importanti t.o., fra cui il gruppo Ventaglio, che ha promosso da tempo una sua iniziativa di turismo accessibile, assicurando vacanze in libertà e una assistenza ad hoc del proprio personale di villaggi, con un investimento di circa 150 mila euro. Investimento mirato e sicuramente vincente, se si considera che quest’anno Ventaglio ha potuto vantare ben 2.500 clienti disabili con accompagnatore con un fatturato generato di circa 3 milioni di euro.