Via libera per 13mila immigrati

23/02/2001

Il Sole 24 ORE.com


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    Tra oggi e domani una circolare del ministro Cesare Salvi autorizzerà l’ingresso dei lavoratori stagionali

    Via libera per 13mila immigrati
    Prime misure del decreto sui flussi del 2001 per soddisfare le richieste delle aziende agricole e turistiche
    di Ge.P.
    ROMA Sarà una circolare del ministro del Lavoro, Cesare Salvi, ad autorizzare, tra oggi e domani, l’ingresso in Italia di 13mila lavoratori stagionali extracomunitari. Si tratterà di un primo stralcio del cosiddetto decreto flussi per il 2001 (non ancora varato dal Governo) e una prima boccata d’ossigeno per venire incontro alle pressanti richieste degli imprenditori agricoli (specie del Veneto) e del settore turistico alberghiero (fortissima la richiesta da Bolzano e Trento).
    Gli imprenditori agricoli della Coldiretti hanno presidiato per tutta la giornata di ieri il ministero del Lavoro per sollecitare la firma del provvedimento necessario per l’ingresso in Italia dei lavoratori stagionali senza i quali, dicono, «la raccolta delle primizie rischia di saltare con danni incalcolabili per le imprese e per i lavoratori». Gli agricoltori hanno ottenuto da Salvi l’impegno ad ottenere la firma della circolare entro la giornata di oggi ma non si esclude un lieve slittamento. La quota di 13mila ingressi, tuttavia, secondo il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni, «non è assolutamente sufficiente a soddisfare le esigenze delle imprese». Le Regioni hanno infatti avanzato richieste per 41mila ingressi (15mila solo nella provincia di Bolzano e 8mila a Trento). Ma quello che più conta, secondo Bedoni, è che ora si faccia presto perché «la raccolta delle fragole è alle porte e dalla richiesta all’ufficio di lavoro passando per questura e ambasciate sino ad arrivare alla presenza dei lavoratori extracomunitari in azienda, possono passare anche 40 giorni».
    Anche l’anno scorso il ministro del Lavoro Salvi, pressato dalle richieste degli imprenditori dei settori agricolo e alberghiero, firmò, prima dell’estate, un decreto per l’ingresso di una quota aggiuntiva di 20mila stagionali extracomunitari in aggiunta a quelli già previsti dal decreto sui flussi 2000. Questo nonostante la legge Turco-Napolitano stabilisca che la decisione sulla determinazione dei flussi spetti al presidente del Consiglio e ad un tavolo governativo insediato presso Palazzo Chigi al quale partecipano vari ministeri, compreso quello del Lavoro. Quest’anno viste le lungaggini che ancora paralizzano la decisione del tavolo di Palazzo Chigi (coordinato dall’ex sottosegretario Giannicola Sinisi) per l’emanazione del decreto flussi, il presidente del Consiglio, Giuliano Amato, ha emanato una direttiva che autorizza il ministro del Lavoro ad anticipare le misure per gli stagionali contenute nel decreto flussi ancora fermo, ossia 13mila ingressi, parte dei 63mila complessivi. La direttiva è stata approvata in un recente Consiglio dei ministri poiché, è scritto nel provvedimento, «il ministero del Lavoro ha segnalato l’esigenza di autorizzare con urgenza l’ingresso di cittadini stranieri non comunitari per lo svolgimento di attività lavorative stagionali per soddisfare le esigenze del settore turistico-alberghiero e agricolo per non compromettere la stagione turistica invernale ed alcune tipologie di raccolti».
    Venerdì 23 Febbraio 2001
 
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