Via libera allo statuto Enit

20/03/2007
    martedì 20 marzo 2007

    Pagina 23 – Turismo

    L’agenzia salirà al 100% di Promuovi Italia e attende la gestione di Italia.it. Le regioni al centro e ingresso in altre società

      Via libera allo statuto Enit

        di Massimo Galli

          Il consiglio di amministrazione dell’Enit-agenzia ha dato via libera, ieri, al nuovo statuto. Ora il documento sarà esaminato dal vicepremier e ministro per i beni culturali, con delega al turismo, Francesco Rutelli. Il passo successivo sarà la stesura del regolamento attuativo, al quale un’apposita commissione sta lavorando.

            Ma non si è parlato soltanto di statuto, visto che il consiglio ha deliberato l’acquisizione della totalità del capitale della società Promuovi Italia, di cui attualmente l’Enit detiene il 70%; il resto è nelle mani dell’Isnart. Un’operazione da poche migliaia di euro, spiega il presidente dell’Enit-agenzia, Umberto Paolucci, che rientra nella logica di lavorare anche tramite l’ingresso in altre società con partecipazioni di minoranza o, meglio ancora, di maggioranza. ´Promuovi Italia ha operato nel campo della formazione, con diverse iniziative di avviamento al lavoro di giovani e, recentemente, con il lancio di nuove rotte con compagnie aeree low cost. È uno strumento importante’, sottolinea Paolucci, ´e modificheremo la composizione del cda per dare spazio ai rappresentanti delle regioni’.

              Lo statuto dell’Enit ha recepito la nuova governance, con un ruolo da protagonista affidato alle regioni, che nel cda hanno sette rappresentanti, compreso il vicepresidente Enrico Paolini, che è coordinatore degli assessori regionali al turismo. Il documento recepisce, inoltre, la possibilità di operare attraverso l’ingresso in altre società, come appunto nel caso di Promuovi Italia. ´La nostra logica’, afferma il presidente dell’agenzia, ´che stiamo cercando di traslare dal settore privato, è quella di dare la massima responsabilità alle persone. Vorremmo anche dare fiducia ai giovani, ma purtroppo non possiamo farlo perché le assunzioni sono bloccate’.

                Soddisfazione è stata espressa anche dal vicepresidente dell’agenzia, Enrico Paolini, secondo il quale si è lavorato a ritmi serrati e sono stati rispettati i tempi, che prevedevano l’approvazione dello statuto entro fine marzo.

                  Tra i compiti che attendono il nuovo Enit c’è anche quello di gestire il portale Italia.it. Non sarà facile, specialmente dopo le polemiche seguite alla presentazione ufficiale, avvenuta, durante la Bit, da parte di Rutelli. ´Io sono ottimista’, osserva Umberto Paolucci, ´e molte critiche sono state ingenerose, perché le regioni devono ancora fare il loro lavoro. Noi stiamo cercando di dare il nostro contributo al portale, che però ancora non rientra sotto la nostra responsabilità: prima bisognerà fare una convenzione con il dipartimento per l’innovazione, e questo dipenderà anche da loro. Il contributo dell’Enit è importante, perché sarà dato da un organismo composto da governo, regioni e imprese: meglio ancora se questo servisse a sbloccare i fondi (21 milioni di euro, ndr) destinati alle regioni’.

                    Un appello, dunque, ad accelerare i tempi per superare l’impasse e mettere l’Italia al passo degli agguerriti concorrenti mondiali in ambito turistico. (riproduzione riservata)