Via libera al bilancio Inps

03/07/2002



Mercoledí 03 Luglio 2002
Il Cda vara il rendiconto 2001 con un avanzo di 993 milioni di €
Via libera al bilancio Inps
Entrate boom dai parasubordinati e dalle prestazioni temporanee

Marco Peruzzi

ROMA – Il consiglio di amministrazione dell’Inps ha dato ieri il via libera al bilancio consuntivo 2001 e ha definito l’iter di propria competenza per il lancio della terza operazione di cartolarizzazione dei crediti approvando i relativi contratti. Dal rendiconto – che ora sarà trasmesso al Consiglio di indirizzo e vigilanza per l’approvazione definitiva – emerge un avanzo economico di esercizio di 993 milioni di euro, pari a 1.923 miliardi delle vecchie lire (si veda «Il Sole-24 Ore» di lunedì e di ieri) e un avanzo patrimoniale netto di 12,9 miliardi di euro. In una nota l’Inps sottolinea che da entrambe le delibere approvate si traggono «segnali confortanti sull’attività di gestione dell’Istituto in questi ultimi anni». In primo luogo perché il bilancio consuntivo 2001 «conferma la tendenza al miglioramento dei conti dell’Istituto in questo ultimo triennio». E poi perché «la terza operazione di cartolarizzazione si inserisce sulla scia delle consolidate e riuscite esperienze precedenti in un quadro di aspettative favorevoli da parte dei mercati». Al miglioramento dei conti del 2001 hanno contribuito in particolare la gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti e quella dei lavoratori parasubordinati. La prima ha realizzato un risultato economico di esercizio di 5.548 milioni di euro, riuscendo così ad azzerare il passivo di 3.608 milioni € realizzato invece dal Fondo dei lavoratori dipendenti. Dal canto suo, la più giovane delle gestioni pensionistiche, quella "separata" del "popolo del 10-14%", ha incassato circa 3.036 milioni di euro, 603 in più rispetto ai 2.433 del 2000. Un incremento di quasi il 25% dovuto all’aumento del numero degli iscritti (più 216mila), all’aumento del limite massimo di reddito imponibile (il tetto contributivo) a quota 76.442,85 euro e all’incremento di un punto percentuale dell’aliquota contributiva che raggiungerà, a regime, la misura del 19 per cento. A sei anni dalla sua istituzione, la situazione patrimoniale della gestione separata presenta così un risultato positivo netto di 11.226,70 milioni di euro (pari a oltre 21.700 miliardi di lire, il 36,37% in più rispetto al 2000). Nel Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti, al contrario, la situazione patrimoniale è in rosso. Il consuntivo 2001 dell’Inps indica un -113.081 milioni di euro, raggiunto a causa dell’ulteriore passivo di 3.608 milioni di euro realizzato in quell’anno. Meglio, comunque, del 2000 – quando il rosso certificato dall’Istituto fu pari a 4.699 miliardi – grazie alla crescita delle retribuzioni lorde (più 5,4%) e al buon andamento dell’occupazione (più 387mila unità). In rosso, ed è la prima, volta, anche la gestione dei commercianti. Il risultato economico d’esercizio è stato negativo per 234 milioni di euro e la situazione patrimoniale è scesa sotto quota 9 miliardi. Gli artigiani, invece, continuano il loro trend negativo: dopo aver realizzato -1.109 milioni di euro nel 2000, l’anno scorso sono passati a -1.290. E la situazione patrimoniale del loro Fondo, pur essendo ancora positiva, ha raggiunto così una quota – meno 1.566 milioni – che nemmeno la terza nota di variazione al bilancio 2001 aveva previsto. Tra i lavoratori autonomi, spicca l’inarrestabile declino dell’ormai esaurita gestione dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri, precipitata a -27,2 miliardi € a causa di un risultato negativo 2001 di altri 2.868 milioni e un drastico peggioramento – che la nota Inps di ieri non spiega – del Fondo clero. Il quale, rispetto all’avanzo di 614 milioni del 2000, l’anno scorso ha realizzato un risultato negativo di 73 milioni, portando la situazione patrimoniale a meno un miliardi di euro.