Via il ticket su visite e analisi

19/10/2007
    venerdì 19 ottobre 2007

      Pagina 7 – Economia

      Via il ticket su visite e analisi
      sgravi Ici estesi a tutti i redditi

        Comuni, stretta sui consiglieri. Sindacati mobilitati sui salari

          ROBERTO PETRINI

          ROMA – Finanziaria, si cambia. Un nutrito pacchetto di emendamenti, circa 80, presentati dal governo e dal relatore Giovanni Legnini corregge alcuni aspetti della Finanziaria da 11,5 miliardi varata a fine settembre e attualmente al vaglio della Commissione Bilancio del Senato. Sul testo già si addensano circa 2.000 emendamenti tra maggioranza (190 sono dell´Ulivo) e opposizione (circa 500).

          Abolizione dei ticket. Diventerà definitiva l´abolizione del ticket da 10 euro sulle visite specialistiche e la diagnostica. La misura costerà 830 milioni e le risorse verranno dal rafforzamento dei risparmi di spesa della pubblica amministrazione (manutenzione degli immobili pubblici e ulteriore razionalizzazione del sistema degli acquisti pubblici).

          Ici, via il tetto. Viene cancellato il tetto di 50 mila euro annui per poter usufruire delle ulteriori detrazioni sull´Ici della prima casa: saranno dunque estese a tutti i redditi. Al tempo stesso tuttavia saranno escluse dal beneficio (pari ad una franchigia massima di 200 euro) le case di lusso (categoria A1) e le ville (A8), in tutto circa 70 mila abitazioni. La misura arriva dopo l´emendamento al decreto (che ieri ha fatto passi in avanti al Senato con l´approvazione di 10 articoli) che invece ha introdotto un tetto da 50 mila euro per beneficiare del bonus incapienti da 150 euro.

          Prorogato il 5 per mille. Sono stati reperiti i fondi anche per il 2008. E´ previsto inoltre un contributo di 100 milioni per il 2009.

          Taglio ai costi della politica. Niente stipendi, ma solo gettoni di presenza: cambiano le indennità previste per i consiglieri comunali, provinciali e circoscrizionali. Di fatto si torna a retribuire gli amministratori locali con un gettone legato alla effettiva partecipazione alle sedute e non più con un forfait (una sorta di stipendio) indipendente dall´impegno profuso. Viene invece stralciata la norma che prevedeva la riduzione del 20 per cento del numero dei consiglieri comunali.

          Via 80 Comunità montane. Le Comunità montane si trasformano in Unioni dei comuni. Per costituirle ci vorranno almeno 7 comuni (non più 2 o 3) e con questa semplice norma avviene un taglio di 80 Comunità. Inoltre escono dalle Comunità montane circa 120 Comuni: quelli sopra i 15 mila abitanti (non più, come prevedeva il testo originale, i comuni sopra i 40 mila) e quelli costieri (sono 113). La definizione dei criteri altimetrici verrà tuttavia demandata alle Regioni (dunque non ci sarà più il limite dei 600 metri previsto dal testo attuale). Vengono ridotti anche i consiglieri e le indennità.

          Ires e autonomi. Ritocchi in arrivo per la parte fiscale della manovra finanziaria. Le modifiche riguarderanno il cosiddetto forfettone e l´Isee, cioè il cosiddetto «riccometro».

          Controfinanziaria della Cdl. I capigruppo della Cdl hanno deciso di presentare 20 emendamenti comuni (in totale dall´opposizione ne sono giunti tuttavia 500). Tra questi l´istituzione di un fondo presso la presidenza del Consiglio finanziato con la vendita (35 miliardi) degli immobili pubblici da utilizzare per investimenti e riqualificazione delle periferie. Prevista inoltre la deducibilità del 90 per cento della spesa per interessi per le imprese che investono in ricerca.

          Welfare, ok dai sindacati. Gli esecutivi di Cgil, Cisl e Uil hanno ratificato ieri l´intesa sul protocollo del Welfare. «Finalmente un testo corrispondente all´accordo e anche più chiaro», ha commentato il numero uno della Cgil, Guglielmo Epifani che ha chiesto al governo di sostenere l´intesa in Parlamento. Ora tuttavia i leader confederali rilanciano la mobilitazione su salari e fisco del prossimo mese: lunedì si deciderà la data, il 17 o il 24 novembre, a sostegno della quale la Uil ha proposto anche 1 o 2 ore di sciopero.