Via alle mutue private, salirà l´età pensionabile

11/07/2002







(Del 11/7/2002 Sezione: Economia Pag. 2)
IL GOVERNO CONTA SU UNA RIPRESA DEI CONSUMI E SULLA MODERAZIONE SALARIALE
Via alle mutue private, salirà l´età pensionabile
Inflazione programmata all´1,4% nel 2003. I sindacati: troppo bassa

ROMA
L´OBIETTIVO dichiarato è «innalzare in via permanente il sentiero di crescita potenziale dell´economia su valori prossimi al 3%», la chiave per raggiungerlo sono «le riforme strutturali dell´economia», chiamate a «incidere in maniera radicale sui meccanismo di sviluppo del sistema economico». La scommessa del nuovo Dpef è ambiziosa perché grazie alle riforme del fisco, del mercato del lavoro e della previdenza, il governo punta già dal prossimo anno ad invertire una tendenza storica, che ha visto per anni l´economia crescere al di sotto del suo potenziale (il livello ottimale di crescita senza effetti sull´inflazione). Nel 2003, secondo i dati contenuti nel Documento presentato ieri alla Camera, il pil effettivo crescerà del 2,9% a fronte di un potenziale che passa dal 2,25% al 2,4%. La crescita dovrebbe subire un’accelerazione consistente nell´ultimo trimestre di quest´anno, per il quale si stima un tendenziale del 3%. La velocità d´uscita avrà i suoi benefici sul 2003, mentre per l´anno in corso la crescita media non supererà l´1,3%, per effetto di un deciso peggioramento della domanda esterna dovuta alla brutta congiuntura internazionale. Dal 2003, però, il ruolo di traino sarà assunto dalla domanda interna, stimolata dalla riduzione della pressione fiscale. I consumi delle famiglie sono previsti in aumento dall´1,3% di quest´anno al 2,9%, e in ulteriore espansione, al 3,1% negli anni successivi. Stesso dicasi per gli investimenti, spinti dal programma delle grandi opere, previsti in aumento dal 2,6-2,7% tendenziale di fine 2002 al 4% nel 2003 e al 5% per tutto il resto della legislatura. La crescita effettiva superiore al potenziale, secondo il governo, non dovrebbe comportare effetti negativi sui prezzi, aiutati anche dal recupero dell´euro. Dal 2,2% di quest´anno (la previsione era l´1,7%) si passerebbe infatti ad un´inflazione programmata dell´1,4% nel 2003, all´1,3% nel 2004, all´1,2% nel 2005. Scenario costruito sulla base di un´assoluta moderazione salariale. «I salari sono previsti crescere nel rispetto delle regole della politica dei redditi», quindi della concertazione, e va detto subito che i sindacati non sono d’accordo su quei tassi di inflazione, ritenuti troppo bassi. Positive, comunque, le attese per l´occupazione: nel 2006 il tasso di disoccupazione si ridurrà al 6,8% e il tasso di occupazione salirà al 60% «raggiungendo l´obiettivo europeo».
m. sen.
SANITA´
LA sanità privata è in arrivo. Il Dpef prevede già per il 2003 l´introduzione in via sperimentale di «strumenti assimilabili alle mutue», pensati «salvaguardando il rispetto dei fondamentali principi solidaristici del Servizio sanitario nazionale». Le mutue private, assieme all´introduzione del nuovo prontuario farmaceutico, dovrebbero contribuire a ridurre la spesa a carico del Servizio Sanitario, che rimane uno dei fattori più critici per l´equilibrio della finanza pubblica. Nello stesso tempo il governo ha preannunciato un maggior coordinamento con le Regioni, cui è delegata la gestione sanitaria, e un monitoraggio più attento della spesa e della qualità del servizio. In arrivo, empre in ottica di risparmio, anche le "mini" confezioni per i farmaci
SICUREZZA
ARRIVANO i fondi per portare a compimento le riforme e gli interventi già avviati con il Dpef del 2002 in materia di rinnovi contrattuali delle Forze di Polizia, del potenziamento tecnologico e degli organici e del migliore impiego degli uomini con una più idonea dislocazione sul territorio. Sorvegliati i grandi snodi a parrtire dagli aeroporti. Ci saranno quindi più strumenti di difesa, soprattutto a favore delle imprese, «in particolare di quelle medio piccole più esposte alla criminalità»: per loro è prevista una incentivazione dell’impiego di circuiti televisivi di controllo. Nel quadro del riordino del settore «sarà posta allo studio la riunione dei vigili del fuoco alle altre forze impegnate per la sicurezza del Paese, estendendo al personale del Corpo nazionale la disciplina del rapporto di impiego del «Comparto sicurezza e difesa» e si provvederà al loro potenziamento in uomini e mezzi anche nel settore aeroportuale». Nel Dpef si sottolinea inoltre la necessità di rafforzare la Protezione civile allo scopo di «contenere i rischi di eventi capaci di determinare perdite di vite umane e danni al patrimonio del Paese». E in particolare l’obiettivo è quello di potenziare la rete di controllo territoriale per l’emergenza meteorologica ed idropotabile e aumentare i mezzi aerei necessari ad intensificare la lotta agli incendi boschivi.

PREVIDENZA
INNALZAMENTO dell´età effettiva di pensionamento; decollo della previdenza complementare con l´utilizzo del Trattamento di fine rapporto, e perfezionamento del sistema di vigilanza nel settore; riequilibrio delle aliquote contributive; riordino degli enti previdenziali. Queste le linee-guida per gli interventi sulle pensioni indicati nel Dpef. Gli strumenti sono quelli già inseriti nella legge delega. La riforma dovrà rispondere a uno «shock demografico senza precedenti storici», che porterà la spesa previdenziale a toccare il picco del 16% del pil nel 2033. L´aumento dell´età di pensionamento sarà perseguito con incentivi che si annunciano consistenti. Per chi resta al lavoro, secondo fonti di governo, il reddito disponibile potrebbe aumentare del 30 per cento grazie agli sgravi su contributi e tasse. Tra le ipotesi, anche il divieto di cumulo tra pensionie redditi da lavoro.

PRIVATIZZAZIONI
IL governo conta di ottenere circa 20 miliardi di euro con la cessione di partecipazioni non strategiche da realizzare nei prossimi 18 mesi. La principale operazione riguarda l’Enel per il quale si ipotizza la cessione del 37,58% del capitale.(AGI) – Roma, 10 Lug. Si tratta, ammette il Dpef, di un programma molto ambizioso – in particolare per quanto riguarda Enel, per la quale si presuppone la cessione del 37,58 per cento del capitale sociale – la cui fattibilità rimane comunque subordinata alle condizioni favorevoli dei mercati e che contribuirà in maniera rilevante al programma di riduzione del rapporto debito/Pil». Se fosse ceduto il 37,58% di Enel, la partecipazione pubblica si ridurrebbe pertanto al 30%. Le altre quote che il Tesoro intende entro i diciotto mesi sono: Telecom Italia, Seat, Eti, Mediocredito Friuli Venezia Giulia, Coopercredito, Tirrenia, Fincantieri, Terna, Gestore della rete di Trasmissione Nazionale e Alitalia.

FISCO
ALLARGAMENTO della base imponibile e riduzione delle aliquote. La riforma fiscale, cui vengono destinati 7,5 miliardi di euro per il 2003, garantirà «crescita economica, equità, trasparenza, e flessibilità». Anche in questo caso gli strumenti sono quelli indicati dalla delega. Al posto dell´Irpef arriva l´Ire, la nuova tassa sui redditi, che a regime avrà due sole aliquote, 23% per i redditi sotto i 100 mila euro, 33% per quelli superiori. Il primo passo è una riduzione fiscale di 5,5 miliardi a favore dei redditi più bassi. Per le imprese è prevista un´aliquota unica Irpeg al 33%, con la progressiva scomparsa dell´Irap. In cantiere anche la nuova Iva, una nuova imposta sui servizi per accentrare tutte le imposte minori e nuove accise. Rivoluzione in vista per la tassazione del risparmio, con l´adozione di un´aliquota unica ridotta.

PUBBLICO IMPIEGO
ADDIO al posto fisso. Per le nuove assunzioni di impiegati pubblici il governo punta a modalità più flessibili di accesso al lavoro. Prevede così a rafforzare il part-time (che è già utilizzato), ma anche il telelavoro e il lavoro «in affitto», due modalità finora previste solo in pochi casi e in via sperimentale. Viene ritenuta cruciale anche la strategie per la mobilità dei dirigenti pubblici da e verso il settore privato. «Nel settore del pubblico impiego – è scritto nel Dpef – il governo si propone di rafforzare, nell’ambito delle politiche di programmazione delle assunzioni, i modelli flessibilità di accesso alla pubblica amministrazione, quali part-time, telelavoro e lavoro interinale». Nel quadro della riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni «e della più ampia applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale – prosegue il Dpef – verranno risolti i problemi conseguenti alle eccedenze e all’applicazione degli istituti di mobilità ».

AGRICOLTURA
IL rafforzamento del sistema agricolo, agroalimentare e della pesca italiano rimane strategico per lo sviluppo del paese. Il Dpef traccia ribadisce di voler «proseguire le politiche avviate nel 2001 per il rilancio del settore, in coerenza con il programma di legislatura». In particolare, anche nella prospettiva della revisione di medio termine della Pac, il governo ricorda che «una politica nazionale diviene indispensabile per sostenere la competitività delle nostre imprese nel processo di globalizzazione attraverso strumenti di riposizionamento nei mercati premianti la qualità dei prodotti e dei processi». Centrale anche «una strategia porti al rafforzamento di più ampi segmenti della nostra agricoltura. In tal senso, si sottolinea, bisogna difendere i marchi e combattere le tendenze alla contraffazione dei prodotti agricoli ed agro alimentari italiani per coglierne la notorietà avvalendosi dei bassi costi delle materie prime di altra provenienza.

DEVOLUTION
LE Regioni devono essere poste in grado di esercitare «le nuove competenze legislative e amministrative loro riconosciute, attraverso la disponibilità delle occorrenti risorse finanziarie nei tempi e nei limiti compatibili con gli equilibri di finanza pubblica». Questo il criterio di fondo espresso nel Dpef in tema di federalismo. E in più, il testo del Documento cita espressamente il disegno di legge costituzionale di devoluzione di ulteriori poteri, che dovrà essere approvato dal Parlamento. «Il meccanismo finanziario riveste un ruolo fondamentale nella concretizzazione dell’autonomia del sistema regionale; l’autonomia legislativa, organizzatoria e politica delle Regioni necessita, per esplicarsi, di adeguati supporti finanziari per il perseguimento dei fini di volta in volta individuati: in particolare, i settori della sanità, dell’istruzione e della sicurezza».

MINISTERI
IL Dpef 2003 prefigura anche alcuni interventi strutturali nei settori della Giustizia, della Difesa, degli Affari esteri. Alla Farnesina, anche in vista delle nuove funzioni che il ministero assumerà dopo la riforma verso la «diplomazia economica» voluta da Berlusconi, andranno in futuro maggiori risorse. Serviranno, infatti, un ammodernamento tecnologico e nuove assunzioni. In aumento anche il bilancio della Difesa, che a fine legislatura dovrebbe assorbire l´1,5 per cento del prodotto interno lordo. Per i militari sono in arrivo la previdenza complementare e un nuovo piano di edilizia residenziale. Anche il ministero della Giustizia investirà nella tecnologia, in vista del "processo telematico", mentre verranno introdotti nuovi standard di "customer satisfaction", proprio come nelle aziende.