Via al turismo mordi e fuggi

27/06/2005
    domenica 26 giugno 2005

      Pagina 11 – Economia

      Via al turismo mordi e fuggi
      la vacanza è un weekend lungo

        Effetto crisi, strade intasate dai pendolari delle ferie

          La riviera romagnola riscopre il picnic in pineta. Quasi metà degli italiani ha ridotto i giorni dedicati ai viaggi

            I vacanzieri di giugno sono in calo. Gli albergatori di Rimini comprano voli low cost dalla Germania

              I tedeschi sono sempre meno numerosi, si può contare su scandinavi e russi, ma questi ultimi spendono molto di meno

                Arriva più gente ma si ferma per meno tempo.
                La permanenza media e di 5,3 giorni. Dai 40 ai 60 euro a testa per un albergo a tre stelle

                  DAL NOSTRO INVIATO
                  jenner meletti

                    CERVIA (Ravenna) – Ha un sapore antico, questo pranzo in pineta. La signora Loretta Boni ha messo anche la tovaglia e le posate di metallo. «Se vuol favorire. Fusilli al tonno e pomodorini, vitello tonnato, insalata russa e altre cosine. Con i frigoriferi da viaggio, oggi, si può fare tutto». Il marito ed i due figli aspettano con ansia che i piatti si riempiano. «Per noi è la prima volta. Ce l´ha detto un amico, che qui a Cervia c´era una pineta così ben attrezzata». Anche gli altri tavoli e panche di legno, sotto i pini marittimi, sono apparecchiati come al ristorante. I nonni lo sapevano che la pineta non costa nulla e c´è un fresco che nessun impianto di condizionamento riesce ad imitare. L´hanno scoperta quando, con la corriera, negli anni �e �venivano in visita ai figli in colonia, qui a Cervia e a Milano Marittima. Si portavano i panini con la cotoletta, un pezzo di salame, la bottiglia di vino. I loro figli, in pineta, non hanno mai mangiato. C┤erano le nuove pizzerie ed i ristoranti. Portarsi il pranzo al sacco per decenni era come dire: non ho abbastanza soldi in tasca. ½Sono venuto altre volte – racconta Maurizio Monti, pizzaiolo di Forlý – ma quest┤anno c┤Þ davvero un boom. La domenica, poi, non c┤Þ un tavolo libero. Io vengo perchÚ mi piace stare all┤aperto, ma c┤Þ pure il vantaggio economico. Con i prezzi che ci sono in giro, solo cosý si riesce a fare un pezzo di vacanza╗.

                    Sull┤autostrada A 14 si incontra un┤Italia che sembra impazzita.

                    Tutti in coda, senza nemmeno pi¨ arrabbiarsi, perchÚ l┤inverno Þ freddo, l┤estate Þ calda, e quando si va in vacanza ci sono le code in autostrada.
                    Ma l┤ultima indagine dell┤Ipsos ha raccontato che, rispetto a due o tre anni fa, solo il 16% degli italiani ha aumentato i giorni dedicati ai viaggi e alle vacanze. Il 39% ha mantenuto la stessa quota e ben il 45% li ha tagliati. Ma Isoradio, ogni sabato mattina e domenica sera, descrive un┤Italia che sembra sempre quella di Ferragosto. ½A casa – spiega Claudio Andrei, arrivato da Citta di Castello assieme alla moglie Giovanna e al figlio Luca – ormai non si pu‗ stare. Ma non puoi andare nemmeno al ristorante. L┤altra sera un mio amico Þ andato con sua moglie in un locale ed ha fatto i conti: 3,80 euro di coperto, 2,50 per la bottiglia di acqua minerale, 5 euro un mezzo litro di rosso in caraffa. Insomma, avevano giÓ speso 15,10 euro ancora prima di ordinare il primo e il secondo. Noi non sapevamo che la pineta avesse i tavoli e non abbiamo portato nulla da casa. E allora siamo andati in rosticceria a comprare qualche un primo, due secondi e un po┤ di antipasto di mare e restando leggeri leggeri in tre abbiamo speso 27 euro╗.

                    Benzina e pedaggio autostradale non si possono eliminare e cosý i picnic anni ’50 sono una delle risposte che in tanti si inventano per non bruciare nell┤afa dei condomini di cittÓ riuscendo anche ad arrivare a fine mese. Il calo dei turisti ormai Þ stato ratificato dalle statistiche ufficiali. L┤anno scorso, continuando un trend ormai stabile, la Riviera romagnola ha perso il 2,5% delle presenze. ½E allo stesso tempo – dice Giuseppe Chicchi che Þ stato sindaco di Rimini ed ora Þ amministratore delegato dell┤Azienda di promozione turistica regionale – gli arrivi sono aumentati dell┤1,1%. Insomma Þ arrivata pi¨ gente e si Þ fermata per meno tempo. La permanenza media Þ stata di 5,3 giorni.

                    Vent┤anni fa era di 11,3 giorni╗.

                    Spiagge piene nel weekend e hotel che fanno affari solo il sabato sera. Deserti gli altri giorni. ½Questo modo di fare le vacanze a pezzi e bocconi – dice Chicchi – Þ una delle manifestazioni della crisi italiana. Resta la voglia di vacanza, ma in tasca non ci sono i soldi per farla secondo i canoni tradizionali. Un hotel 3 stelle, qui in Riviera, costa dai 40 ai 60 euro al giorno. Padre, madre e due figli arrivano a spendere un cifra che non Þ pi¨ in possesso di molte famiglie. Per fortuna dall┤anno scorso Þ apparso quello che chiamiamo short break, la vacanza corta, un weekend che comincia al giovedý. Sembra che quest┤anno vada forte. Speriamo╗.

                    Cervia Þ il posto dove i bambini emiliani e lombardi finivano giÓ il giorno dopo la fine delle scuole. Due settimane in pensione o in appartamento, spesso con i nonni. Ora ci sono i cartelli che annunciano ½Affittasi subito╗, mentre dieci anni fa di questi giorni al massimo si trovava qualcosa per settembre. Anche qui il weekend impera, ed all┤Hobby bar gelateria un cartello annuncia ½Te lo do io il karaoke╗ ma solo il mercoledý, quando i clienti sono pochi e bisogna litigarseli con gli altri bar. ½Noi riusciamo a galleggiare – dice Giuseppe Chicchi – perchÚ la Riviera Þ una localitÓ di tipo domestico vicino alle grandi metropoli del Nord.

                    Ma se continua cosý non sapremo come fare: non puoi impiegare, come succede spesso, otto ore di viaggio da Milano o quattro da Parma╗.

                    Anche i sogni sono quelli degli anni ’50 portare in Riviera le svedesi. ½No – dice Giuseppe Chicchi – non Þ un sogno. Da Oslo, Stoccolma e Copenhagen, una volta alla settimana, arriveranno tre voli charter, uno per ogni cittÓ. Gli scandinavi erano scomparsi da anni. I nuovi arrivati sono i russi che spero rimpiazzino i tedeschi, sempre meno numerosi. Anche l┤anno scorso ne abbiamo visti il 4% in meno. La Russia, invece, Þ aumentata del 14%, e si tratta di 100.000 persone, che restano in media una settimana.

                    Nonostante il calo, i tedeschi restano ancora i turisti pi¨ presenti. Dopo di loro gli svizzeri, i belgi – olandesi e al quarto posto i nuovi russi╗.
                    Se la montagna non va a Maometto. Se il turista non arriva, lo vai a cercare. Alcuni albergatori di Rimini si sono messi a comprare direttamente voli low cost da Dussendorf e li offrono ai potenziali clienti. Un deputato, Sergio Gambini, ha chiesto a Trenitalia di organizzare viaggi in treno da Milano, con carrozze con musica e giochi, ½cosý la vacanza comincia subito╗. Secondo Terenzio Medri, presidente dell┤associazione albergatori di Cervia e Milano Marittima, c┤Þ ½un ritorno degli italiani, stanchi di viaggi internazionali dove stai all┤ombra delle palme ma ti trattano come un numero╗.

                      La vecchia Romagna torna dunque a inventare piadina, sogni e sangiovese. Ma la signora Loretta Boni, sparecchiato il tavolo in pineta, pensa alle cose concrete. «Cosa mi sarebbe costato, un pranzo come quello che ho preparato a casa? Guardi qui». C´è un normalissimo ristorante – pizzeria Pagoda, proprio dove la pineta finisce. Insalata di mare 11 euro, risotto alle vongole 8,50, spaghetti allo scoglio 11, fritto misto 11, grigliata di gamberoni 18. Un litro di trebbiano o sangiovese in caraffa 6,50 euro. «E tutto il resto? Guardi questo distributore di palline che sono la passione di mio nipote. Un euro l´una. Prima dell´euro, l´ultima moneta richiesta era quella delle 500 lire. Quattro volte tanto. E poi, se arriva meno gente, si meravigliano».