Via al monitoraggio prezzi: negozi nel mirino

01/12/2003


SABATO 29 NOVEMBRE 2003

 
 
Pagina 31 – Economia
 
 
Scattano i controlli sui beni alimentari in bar, ristoranti ed altri esercizi
Via al monitoraggio prezzi
15 mila negozi nel mirino
Fiamme Gialle in campo contro gli aumenti
          Prima tranche di verifiche: possibile aumento della base imponibile


          ROMA – Le Fiamme Gialle dichiarano guerra al caro prezzi: fruttivendoli, pescivendoli, bar, gelaterie, ma anche ristoranti e rosticcerie saranno al centro dell´operazione appena avviata dalla Guardia di Finanza per contrastare i rincari «abnormi» e ingiustificati che da qualche mese a questa parte preoccupano consumatori, ma anche aziende. Di fatto, da lunedì scorso e per poco più di un mese – in pieno periodo natalizio, dunque – oltre 15 mila negozi saranno battuti palmo a palmo dagli agenti per segnalare «furbizie» e scorrettezze varie.
          A dare alla Guardia di Finanza il potere di tenere sotto controllo i rincari è stato il decreto d´accompagnamento alla Legge Finanziaria per il 2004, che ha incaricato i finanzieri «di operare nel campo dei prezzi al consumo, nei settori ove si siano verificati aumenti abnormi, per tutelare gli interessi dei consumatori e il funzionamento del libero mercato».
          E così da lunedì scorso, giorno in cui è partita l´operazione, al 31 dicembre, quando si concluderà, gli uomini della Guardia di Finanza hanno dato il via al monitoraggio dei prezzi al consumo relativi al commercio al dettaglio. L´obiettivo è quello di verificare se gli aumenti dei prezzi eventualmente rilevati si siano poi tradotti in un corrispondente incremento della base imponibile dichiarata al Fisco da produttori, grossisti e dettaglianti operanti nelle diverse attività commerciali. Gli agenti controlleranno i prezzi di vendita dei beni di largo consumo ed i relativi costi d´acquisto, per determinare l´eventuale incremento della percentuale di ricarico praticata dal commerciante. Si potrà così avviare, spiegano le Fiamme Gialle, un flusso di comunicazione con l´Agenzia delle Entrate per la conseguente revisione dei meccanismi di calcolo dei ricavi (i cosiddetti studi di settore), che potrà tradursi, senza incidere sulle aliquote d´imposta, in un aumento della base imponibile, e quindi delle imposte da versare.
          Ma non solo: verranno individuate anche eventuali responsabilità, in capo ai soggetti posti più a monte della filiera distributiva, nei cui confronti potrà essere avviata la verifica della loro posizione fiscale nel 2004. Le pattuglie impegnate nell´operazione compileranno una scheda nella quale verranno riportati i prezzi praticati dagli esercenti al momento dell´intervento. I prezzi saranno dedotti dai cartellini di vendita, dai listini, dalle fatture, oppure anche da dichiarazioni rese dai contribuenti controllati. In altra colonna, saranno riportati i costi d´acquisto per l´esercente, ricavati dalle fatture passive. Verrà inoltre preparato un questionario, che dovrà compilare l´esercente se le operazioni di rilevazione dei costi d´acquisto si presentassero troppo lunghe ed onerose.