Via al dialogo tra le parti sociali

18/06/2004


      18 giugno 2004
      Pagina 34 – Economia
      Incontri sindacati-Confindustria in un clima costruttivo. Montezemolo: nel paese troppe divisioni Via al dialogo tra le parti sociali
      La Cisl: riformiamo i contratti

      RICCARDO DE GENNARO

      ROMA – Sorrisi, strette di mano, massima disponibilità al dialogo, ma – all´orizzonte – un problema che potrebbe complicare i rapporti, quello della riforma contrattuale. Il vicepresidente della Confindustria, Alberto Bombassei, che ha la delega per le relazioni industriali, ha terminato ieri un primo giro di appuntamenti con i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil in un clima giudicato «buono e costruttivo». Martedì Bombassei aveva visto Epifani e Angeletti, ieri ha chiuso il ciclo con Pezzotta. Grazie agli incontri separati, Bombassei ha potuto rendersi conto delle diverse sensibilità tra le tre confederazioni.
      Per la ripresa del dialogo sociale, Cgil, Cisl e Uil intendono partire unitariamente dal documento predisposto proprio con Confindustria sullo sviluppo economico e la competitività, ma hanno idee contrastanti su tempi e modi della ridefinizione del modello contrattuale: la Cisl preme sull´acceleratore e vorrebbe avviare la discussione prima dell´estate, la Cgil tira il freno e giudica il tema «non prioritario». Anche se viene tenuto sullo sfondo, il rinnovo degli assetti contrattuali è il vero nodo della discussione tra industriali e sindacati. Cgil, Cisl e Uil difendono i due livelli di contrattazione (nazionale e aziendale), ma hanno opinioni differenti sui «pesi» e sulle funzioni dei due livelli.
      È per questo che nella riunione delle segreterie unitarie, in programma il 23 giugno, le tre confederazioni daranno il via formale alla costituzione di due commissioni che tenteranno di trovare una convergenza su due temi che storicamente le dividono. Il primo è, appunto, quello degli assetti contrattuali, il secondo è il sistema delle regole di rappresentatività sindacale. Per la Cisl è prioritario il primo, per la Cgil va affrontato subito il secondo. Si arriverà a uno «scambio»? «Ho meno paura di uno scontro tra di noi piuttosto che del silenzio», dice Pierpaolo Baretta, Cisl. Secondo il quale, la discussione sul modello contrattuale va fatta presto, per arrivare a una soluzione prima della presentazione della piattaforma per il contratto dei metalmeccanici in programma a fine anno.
      Epifani, viceversa, non ha fretta. Prima di tutto vengono la politica industriale e i temi del patto con la Confindustria sullo sviluppo. È questo che il leader della Cgil ha ricordato a Bombassei nell´incontro di mercoledì all´Hotel Majestic di via Veneto. Così come ieri, nello stesso albergo, alle 8 del mattino, Pezzotta ha confermato all´industriale, bergamasco come lui, che «la revisione del modello contrattuale è urgente». D´altronde la verifica del 23 luglio ´93, ha precisato, andava già fatta l´anno scorso, in occasione dei 10 anni dell´accordo. Quanto alle divergenze con la Cgil, Pezzotta ha precisato: «Io vado avanti, ho le mie idee». A Castrovillari (Cosenza), Epifani ha intanto rilevato che «con Montezemolo la Confindustria sembra più attenta al Mezzogiorno: questa apertura non va sprecata». È la conferma che per la Cgil il dialogo tra le parti sociali deve partire dai problemi dell´economia. «Il momento del Paese è difficile, le divisioni non ci aiutano, mai come in questo momento l´Italia ha bisogno di coraggio, di classe dirigente, di unità d´intenti», gli ha «risposto» Montezemolo, che si vedrà con Bombassei e i leader di Cgil, Cisl e Uil a fine mese.