Vertenza ex Carrefour, oggi vertice in Regione

26/11/2013

CASORIA. Si terrà questa mattina alle 12 l`ennesima vertenza, riguardante i lavoratori dell`ormai ex Carrefour di Casoria, presso gli uffici regionali di Santa Lucia. Al tavolo siederanno alcuni delegati dei lavoratori, il sindaco di Casoria Vincenzo Carfora, rappresentanti sindacali delle sigle Uiltucs, Fisascat e Filcams, e diversi rappresentanti dell`organo regionale. Gli argomenti all`ordine del giorno saranno due. Innanzitutto si discuterà, con l`assessore Severino Nappi, dello sviluppo di un piano industriale serio e duraturo, per la rinascita del primo centro commerciale del Mezzogiorno. Da diverso tempo infatti, circolano diverse indiscrezioni riguardanti una presunta cordata pronta a rilevare l`attività gestionale del centro, ma ora i lavoratori cercano chiarezza e risposte concrete a riguardo. Successivamente i precari, sostenuti dai rappresentanti sindacali, chiederanno una proroga ulteriore della cassa integrazione in deroga, che rappresenterebbe una vera e propria boccata di ossigeno per le oltre 150 famiglie, che sono ormai senza lavoro da più di tre anni. «È arrivato il momento di alzare la voce. Tante volte ci hanno fatto promesse che non sono state mantenute. È finito il tempo delle chiacchiere, delle belle parole, e delle promesse fatte e non mantenute. È arrivato il momento di darci delle risposte concrete. Siamo disposti a fare presidi permanenti, manifestazioni inoltrate e scioperi della fame, se questo non dovesse accadere» spiegano i delegati del comitato "ex lavoratori del carrefour di Casoria". I lavoratori chiedono che ci siano risposte chiare e se non arriveranno sono pronti ad uno sciopero della fame ad oltranza. «Da ormai anni i lavoratori del supermercato di Casoria vivono dichiarano gli esponenti della Uiltucs – in cassa integrazione a zero ore. Questo sussidio arriva proprio dalla Regione Campania perchè è una cassa integrazione in deroga, ma ora è arrivato il momento di chiarire la posizione di ben 160 famiglie che vivono da troppo tempo senza speranza. Senza adeguate risposte e senza un vero piano di concertazione i lavoratori sono pronti a proteste estreme». Voglia di risposte serie e concrete da parte di oltre 150 cassa integrati, stanchi ed esausti.