Vertenza Coop Estense, L’accordo è più vicino

05/12/2002

 






 
FERRARA
giovedì 5 dicembre 2002, S. Giulio
   
Documento unitario con i sindacati sull’una tantum
Vertenza Coop Estense
L’accordo è più vicino

Clima più disteso tra sindacati e Coop Estense, attualmente in fase di confronto per il rinnovo dell’integrativo aziendale. Proprio ieri a Modena i segretari nazionali di Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, Gianni Baratta e Brunetto Boco hanno fatto il punto sulla situazione della vertenza, che si sta trascinando da mesi.
«Siamo vicini al rinnovo dell’integrativo con Coop Estense – hanno detto – speriamo di concludere la trattativa a breve e di far trovare ai lavoratori il contratto sotto l’albero di Natale, anche perché ha avuto una durata inaccettabile, sulla quale ha pesato anche la divisione sindacale. Ora però ci sono le condizioni per chiudere l’accordo perché Coop Estense ha manifestato una serie di disponibilità alle proposte di Cisl e Uil che vertono su un’adeguata politica per lo sviluppo dell’azienda, che ha annunciato ulteriori aperture per complessivi 5.000 nuovi posti di lavoro, prevalentemente al Sud, oltre alla tutela per i nuovi assunti emiliani e pugliesi».
Restano comunque ancora alcuni punti da smussare soprattutto con la Filcams-Cgil, il maggiore per rappresentatività sindacale, primo fra tutti il problema del salario, anche se si è arrivati ad un’intesa sugli inquadramenti.
Un primo punto di unità sindacale intanto si è registrato nella giornata di martedì, quando Cgil, Cisl e Uil, rappresentanti da Luigi Coppini, Mario Piovesan e Gianni Rodilosso hanno firmato un comunicato congiunto insieme all’azienda rappresentata da Tino Cesari, Edoardo Laccu e Franco Barsali.
Le parti hanno convenuto di fissare un calendario di incontri fino a Natale, con l’obiettivo di arrivare ad un’intesa entro la fine dell’anno. Verrà corrisposta ai lavoratori nella mensilità di dicembre la somma di 250 euro come una tantum, uguale per tutti i livelli e i parametri di inquadramento, a sanare il ritardo nel rinnovo del contratto integrativo aziendale.
Qualora le parti valutassero, ciascuna nella propria autonomia, che non ci sono le condizioni per completare il calendario degli incontri negoziabili previsti nei prossimi giorni, non verrà corrisposta l’una tantum.