Vertenza Carrefour: le Condizioni per una difficile intesa

03/04/2017
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Negli incontri del 10 e del 29 marzo si è ulteriormente entrati nel merito dei presupposti circa una eventuale intesa rispetto alle procedure di licenziamento collettivo avviate da s.s.c. società sviluppo commerciale srl.

Ai fini di una conclusione condivisa della procedura, oltre a definire la “non opposizione al licenziamento” quale esclusivo criterio e la previsione di un incentivo all’esodo, la discussione ha riguardato l’individuazione di possibili soluzioni che consentano di fronteggiare la situazione di grave difficoltà in cui versa il canale iper.

In tal senso si sono cominciate a delineare alcune misure, da adottare successivamente ad una fase di confronto a livello territoriale che affronti le problematiche specifiche dei singoli punti di vendita.

Oltre al ricorso agli ammortizzatori sociali (contratti di solidarietà), si è discusso di altri possibili interventi, finalizzati al contenimento dei costi e alla conseguente riduzione degli esuberi dichiarati dall’azienda, nell’ambito dell’organizzazione del lavoro e della rinegoziazione del contratto integrativo aziendale.

Le posizioni espresse dalle parti nel corso della trattativa hanno registrato il permanere di distanze su diversi dei temi trattati e la necessità di svolgere ulteriori approfondimenti nel contesto del prossimo incontro.

La filcams ha infatti avuto modo di ribadire, più volte durante il negoziato, la necessità di condividere misure organizzative e un rinnovo del cia che garantiscano, anche in prospettiva, l’occupazione e ne tutelino nel contempo la qualità, non determinando ulteriori peggioramenti delle condizioni di lavoro dei dipendenti carrefour.

Vien da sé quindi che l’adozione delle soluzioni individuate in un’eventuale intesa sottoscritta a livello nazionale (ridefinizione degli orari di lavoro, rimodulazione della struttura dei livelli di inquadramento, trasferimenti…) dovrà necessariamente avvenire in considerazione della disponibilità avanzata in tal senso da parte dei lavoratori coinvolti.

Confermata l’intenzione da parte dell’azienda di mantenere l’apertura dei due punti vendita di borgomanero e trofarello, attraverso la trasformazione della formula distributiva da iper a discount, si è inoltre ipotizzata l’estensione dei termini della procedura, al fine di raccogliere eventuali disponibilità tra i lavoratori del complessivo perimetro aziendale s.s.c. srl.

Ad ogni modo la prosecuzione del confronto dovrà necessariamente prevedere un coinvolgimento anche delle altre aziende del gruppo, attraverso la condivisione di linee guida, a livello nazionale, che consentano di discutere di organizzazione e qualità del lavoro per i dipendenti dei canali market ed express.

Nelle realtà riconducibili ai format supermercati e prossimità, soprattutto nell’ultimo periodo, si è infatti determinato un forte peggioramento delle condizioni di lavoro, causato in primo luogo dall’adozione unilaterale da parte dell’impresa, senza alcun confronto con il sindacato, di nuovi modelli organizzativi.

Il negoziato dovrà inoltre entrare nel merito delle diverse e diffuse forme di lavoro indiretto, terziarizzato, somministrato, accessorio, occasionale, sulle quali è strutturato oggi parte rilevante dell’organizzazione del lavoro di carrefour, con l’obiettivo di formalizzare un impegno condiviso a tutela anche dei lavoratori più deboli e meno garantiti.

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