Verona. Sciopero pulizie in tutto il Veneto

31/05/2007
    mercoledì 30 maggio 2007

    Pagina 8 – Economia

    Senza contratto da 2 anni, presidio in Prefettura

      Sciopero pulizie
      in tutto il Veneto

        E all’Inps venerdì vertice per l’agroalimentare

          Oggi e domani niente pulizie in scuole, ospedali, uffici pubblici, musei, caserme, alberghi, banche e aziende private, per lo sciopero degli addetti alle pulizie (circa 40.000 nel Veneto), senza contratto da due anni. A Verona è in programma per domani un presidio davanti alla Prefettura.

          Manifestazioni analoghe in tutta la Regione. «Con questo sciopero», osservano i segretari regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Leonardo Zucchini, Riccardo Camporese e Daniele Zennaro, «i lavoratori vogliono affermare il diritto a un contratto che le aziende vogliono negare. Le trattative sono al palo mentre le associazioni imprenditoriali avanzano proposte inaccettabili, come quella di cancellare il pagamento dei primi tre giorni di malattia o di eliminare la clausola che prevede il mantenimento del posto di lavoro a fronte dei cambi di appalto». Quello del pulimento è uno dei settori più fragili del mercato del lavoro, composto in gran parte da donne rimaste sole con figli in età scolare o in famiglie a rischio povertà. Il lavoro per lo più non è a tempo pieno (media di 20 – 24 ore settimanali), distribuito nelle prime ore del mattino e di sera, il tutto per 500 euro mensili.

          I cambi d’appalto sono un’ incognita circa la possibilità di mantenere le stesse condizioni di orario e retribuzione. «È facile capire», dice Zucchini, «che se in tale situazione venisse eliminata la garanzia dell’occupazione si aprirebbero spazi enormi all’illegalità». Tra le richieste la contrattazione integrativa, con rivalutazione delle retribuzioni pari a 90 euro mensili per un tempo pieno.

          Venerdì scorso, invece, i lavoratori del settore agroalimentare rappresentati da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno organizzato un sit-in di protesta davanti all’Inps di Verona, ottenendo un incontro. Nell’occasione si è ribadita la necessità dio azioni congiunte per rendere concrete le norme in materia di emersione del lavoro contenute della finanziaria 2007. Tra le lamentele, la mancata istituzione di una struttura dedicata alla previdenza agricola; evdenziata la necessità che Inps e Agea creino banche dati su allevamenti e coltivazioni.