Verona. Le donne delle pulizie protestano in caserma

03/01/2007

    mercoledì 3 gennaio 2007

    Pagine – Cronaca

    Manifestazione di trenta dipendenti de Il Torrione. Per i sindacati non sarebbe stato applicato il contratto nazionale

    Le donne delle pulizie protestano in caserma

    Chiedono di essere assunte dalla nuova impresa che ha preso in appalto i lavori

      Sandro Benedetti

      È braccio di ferro alla caserma Duca di Montorio tra la ditta «Il Torrione», che aveva l’appalto per le pulizie sino allo scorso 31 dicembre e la cooperativa La Sorgente che dal primo gennaio si è aggiudicata l’appalto per eseguire le pulizie all’interno della caserma.

      La cooperativa La Sorgente, azienda veronese leader nel settore del facchinaggio, non intende ottemperare all’obbligo di assunzione delle lavoratrici della precedente ditta, così come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro che regola il settore delle pulizie, come spiegano i rappresentanti sindacali della categoria.

      Dura la denuncia del sindacato scaligero riguardo al comportamento adottato dalla Sorgente. «La nostra richiesta», affermano i responsabili di Filcams Cgil e Fisascat Cisl Giulia Panepinto e Giosuè Rossi accompagnati dai rispettivi delegati, Gianna Gelmini per la Cgil e Loris Bianchi e Marisa Tognazza per la Cisl, «è che l’azienda che è subentrata rispetti le condizioni normative ed economiche che sono previste dal contratto nazionale». Ma il braccio di ferro non sembra facile da esaurirsi in breve. Ieri infatti le 30 lavoratrici si sono regolarmente presentate al posto di lavoro, ma l’azienda che è subentrata nell’appalto ha impedito che entrassero.

      Non solo ma le pulizie sono state eseguite da alcuni lavoratori della Sorgente. «Ma noi ci presenteremo tutti i giorni», fa sapere il sindacato scaligero, «perché è un diritto di queste lavoratrici, sancito dal contratto nazionale e non rispettato».

      A Filcams e Fisascat non piace nemmeno la proposta della Sorgente che ha chiesto di poter applicare per le ex lavoratrici della ditta «Il Torrione» le condizioni previste dal contratto dei trasporti e della logistica. «Una condizione inacettabile», replicano Rossi e Panepinto. «Su queste basi non discutiamo».

      «Non solo», riprendono i lavoratori della cooperativa Il Torrione che sino allo scorso anno hanno effettuato le pulizie alla caserma, «ma c’è stato detto che se vogliamo continuare a lavorare dobbiamo diventare soci della cooperativa».

      Oggi i sindacati dovrebbero avere, tramite il ministero della Difesa, il capitolato d’appalto attraverso il quale la ditta La Sorgente si è aggiudicata i lavori di pulizie all’interno della caserma Duca.

      E sempre oggi le trenta lavoratrici si presenteranno ai loro posti di lavoro.