Verona. La Gama ora è della Copra

20/12/2005

    domenica 18 dicembre 2005

      Si completa l’iter e l’azienda veronese di catering esce sana da quasi due anni di amministrazione straordinaria
      La Gama ora è della Copra

        Firmato al ministero il passaggio di proprietà al gruppo piacentino

          La Gama ha superato anche l’ultimo scoglio. L’azienda veronese leader nazionale nel settore del catering, da quasi due anni sottoposta ad amministrazione straordinaria e con i vecchi amministratiori coinvolti anche in vicende giudiziarie, è passata ufficialmente di mano alla Copra Piacenza, la società che si è aggiudicata l’asta indetta dal commissario Luigi Barbieri.

          L’accordo è stato firmato venerdì a Roma al ministero delle Attività produttive alla presenza dei vertici dell’impresa acquirente e delle organizzazioni sindacali che hanno seguito la trattativa. Di fatto i sei centri cottura in possesso della Gama, tra cui quello di San Giovanni Lupatoto, sono ora di proprietà della Copra. L’azienda emiliana ha acquisito anche tutti i contratti di appalto che erano svolti dalla Gama, che era arrivata a fatturare 100 milioni di euro. Le procedure sono state rispettate, i dettagli, anche quelli di natura più strettamente tecnica, definiti. Si è dunque attuato il trasferimento del complesso aziendale Gama alla Copra che è già operativa.

          L’operazione che si concluderà definitivamente entro il prossimo 15 gennaio. Al compimento di quella data infatti tutti i lavoratori attualmente in forza alla Gama, 426 in tutta Italia, quasi un centinaio solo a Verona, dovranno firmare le liberatorie per il passaggio alla nuova proprietà. Si tratta di una questione puramente formale, perché già nella sostanza i lavoratori di Gama hanno espresso parere favorevole all’acquisto dell’azienda da parte di Copra. La cooperativa emiliana conta infatti su 3.400 dipendenti, con un trend in costante crescita tanto da poter essere annoverata tra le imprese di catering più importanti del territorio nazionale.

          Da tempo le organizzazioni sindacali hanno informato i lavoratori dell’acquisto di Copra e, nel corso di assemblee pubbliche, è stata espressa opinione positiva all’operazione compiuta dal commissario Barbieri. «Dal punto di vista sindacale – riferisce Paolo Veghini responsabile della Cisl di Verona – con la ratifica dell’accordo firmata al ministero delle Attività produttive la vicenda Gama può dirsi conclusa. Restano in piedi alcuni dettagli tecnici, come la firma delle liberatorie. Ma con l’ok del ministero si può tranquillamente dire che Gama non esiste più e che ora è la Copra a svolgere le attività che prima erano dell’azienda veronese. Il passaggio di proprietà dei centri cottura e dei contratti di appalto segna il via alla gestione Copra».

          Il sindacato veronese ribadisce che «la vicenda si è chiusa nel modo migliore, soprattutto perché si è tutelata l’occupazione». Da ricodare come Copra infatti si è impegnata, tramite fideiussioni, a conservare il posto di lavoro di tutti i dipendenti Gama per i prossimi due anni. E così può definitivamente dirsi chiusa una vicenda, quella della Gama, che da un punto di vista del mondo del lavoro volta pagina. Ora la palla passa alle questioni più strettamente giudiziarie. Capitoli ancora tutti da scrivere ma che non riguardano più l’azienda.

        Sandro Benedetti