Verona. In arrivo nuovi bonus per i lavoratori

15/06/2007
    venerdì 15 giugno 2007

      Iniziativa dell’Ente bilaterale del commercio e dei servizi scaligero a favore delle 2.500 aziende aderenti e dei dipendenti

        In arrivo nuovi bonus per i lavoratori

          260mila euro per gli studi superiori, gli asili nido e per il riassorbimento disoccupati

            Anna Zegarelli

            Da questo mese i lavoratori del terzo settore e le stesse imprese potranno contare su bonus e diversi concorsi di spesa. L’iniziativa si riassume in «welfare contrattuale», come lo definiscono i rappresentanti delle sigle sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Una serie di interventi in materia di integrazione al reddito dei lavoratori che va dai bonus scolastici per le scuole secondarie, università, studenti lavoratori, al concorso di spesa per gli asili nido, al contributo per congedi dovuti a motivi familiari. I datori di lavoro, invece, potranno contare su rimborsi per le ore di formazione e su premi riguardanti l’assunzione di donne che rientrano nel mondo del lavoro.

            «Si tratta di nuove opportunità», dichiara il segretario della Filcams Cgil Adriano Filice che con Silvano Pandolfo ( Fisascat Cisl) e Cesare Ierulli (Uiltucs) fa parte dell’Ente bilaterale del commercio e dei servizi della Provincia di Verona. L’ente, costituitosi nel 1993 per iniziativa della Camera di Commercio e delle organizzazioni sindacali, ha come obiettivo quello di offrire nuovi servizi per la crescita, l’organizzazione delle aziende e dei lavoratori del terziario. Attualmente l’Ente rappresenta 2.500 aziende veronesi della grande e piccola distribuzione e nel 2006 ha investito 260 mila euro in servizi a favore dei dipendenti, finanziando corsi di formazione gratuiti, rimborsando spese per l’acquisto di protesi oculistiche, erogando contributi per l’astensione facoltativa per maternità. Un contributo spese una tantum è andato a favore dei lavoratori con figli disabili a carico.

            «Non intendiamo sostituirci a quello che è il contributo sociale previsto dal welfare statale», spiegano i sindacalisti, «ma semplicemente trovare nuove forme di sussidiarietà. Questo impegno è insito nella storia del sindacato».

            Tra i nuovi contributi identificati, una risposta alle donne quarantenni che faticano a rientrare nel mondo del lavoro arriva proprio dall’Ente bilaterale. È a loro che l’organizzazione ha pensato stabilendo un premio di 2.500 euro all’azienda che le assumerà. Le condizioni sono: dovranno essere disoccupate da più di 24 mesi, la data di assunzione non dovrà essere antecedente al primo gennaio 2007. La presentazione della richiesta dovrà essere fatta entro il 28 febbraio dell’anno successivo.
            I lavoratori dipendenti, contribuenti dell’Ente bilaterale da almeno sei mesi, potranno richiedere il bonus scolastico in occasione dell’iscrizione dei figli al primo anno della scuola secondaria di secondo grado o per il conseguimento del diploma, di un attestato professionale o per l’iscrizione al primo anno di università. Si va da un contributo minimo di 100 euro ad un massimo di 200 euro. Anche in questo caso servirà presentare la richiesta entro il 28 febbraio dell’anno successivo, allegando copia delle ultime sei buste paga.

            Infine per il periodo estivo i lavoratori potranno contare su un concorso di spesa del 50 per cento, fino ad un massimo di 300 euro, per i figli fino ai tre anni di età che vengono iscritti all’asilo nido.