Verona. I sindacati: «Errore liberalizzare 52 giorni»

11/06/2007
    domenica 10 giugno 2007

    Pagina – Cronaca

    I sindacati

      «Errore liberalizzare tutti i 52 giorni
      Bisogna fissare un tetto massimo»

        «Le aziende, a seguito delle dichiarazioni delle dipendenti in occasione dello sciopero di aprile, hanno fatto un certo pressing per limitare le dichiarazioni alla stampa», conferma il segretario generale della Fisascat-Cisl veronese, Silvano Pandolfo.

        Le segreterie provinciali sono in attesa che si insedi la nuova amministrazione per sottoporre le richieste che già avevano trovato ascolto da parte degli assessori Francesca Tamellini e Giancarlo Montagnoli. «Noi ribadiamo la nostra contrarietà», prosegue Pandolfo, «alle aperture festive (1°gennaio, Natale, Pasqua, 25 aprile, 1° maggio) e chiediamo un confronto sulle aperture domenicali nel centro storico che fino a oggi sono liberalizzate a 52. Il numero deve scendere ed essere circoscritto alla vera vivibilità della città e solo in concomitanza di particolari eventi, come le fiere per esempio».

        L’intervento dei sindacati si sdoppia su un duplice piano, quello provinciale e quello regionale. «A Verona porteremo avanti la nostra campagna contro le aperture festive e per la riduzione del numero delle domeniche aperte», precisa Adriano Filice, segretario generale Filcams-Cgil, che aggiunge: «Non vogliamo arrivare alla contraddizione che nella provincia si ottenga il limite delle aperture, e a qualche chilometro nella regione, ci sia tutto aperto e sempre. L’intervento deve essere sia locale che regionale».

        Se ne parlerà il 26 giugno nella sala Carraresi della Fiera di Padova (ore 9.30) durante la tavola rotonda, Stop, Fermiamoci a 12, Idee per la domenica libera, organizzata da Cgil-Filcams, Cisl-Fisascat Veneto e Uiltucs a cui parteciperanno anche i Segretari Generali Nazionali delle sigle sindacali, l’assessore alle Politiche-Economia- Sviluppo-Ricerca- Innovazione della Regione Veneto, Fabio Gava e mons. Giuseppe Masiero assistente ecclesiastico, presidenza dell’Azione cattolica nazionale.

        S. B.