Verona. Contratto integrativo per la distribuzione

08/03/2004


Sabato 6 Marzo 2004


Firmato dal presidente dell’Associazione commercianti, Morando, e dai segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil
Contratto integrativo per la distribuzione
L’accordo interessa 27.000 dipendenti del terziario di piccole e medie dimensioni

È stato stipulato il contratto integrativo provinciale per le aziende veronesi della distribuzione. L’accordo, che ha valore dal gennaio di quest’anno sino al dicembre 2006, interessa circa 27 mila dipendenti di imprese del terziario di piccole e medie dimensioni, con la componente femminile che sfiora il 50% degli addetti. A siglare la convenzione il presidente dell’associazione commercianti Fernando Morando e i segretari provinciali di Filcams Cgil, Giusy Muchon, Fisascat Cisl, Silvano Pandolfo e Uiltucs Uil, Cesare Ierulli. Per quanto concerne l’aspetto economico, le parti hanno stabilito un premio provinciale annuo che verrà corrisposto nell’aprile 2005 e nell’aprile 2006, differenziato a seconda del numero dei dipendenti. Per le imprese con più di sette collaboratori il premio lordo sarà pari a 85 euro per il 2005 e a 100 euro per l’anno successivo mentre per le aziende fino a sette dipendenti il premio sarà di 50 euro per il 2005 e di 60 per l’anno successivo.
Si tratta del secondo contratto a livello provinciale per il settore del terziario firmato a Verona, il precedente risaliva addirittura al 1972. Non solo, ma ora tutto il Veneto, sempre nel comparto della distribuzione, è interessato ad una contrattazione di tipo provinciale, unica regione italiana a farlo. Nonostante a livello nazionale non ci sia un contratto che regoli il terziario, scaduto da 13 mesi, lunedì anche a Verona è prevista una manifestazione sindacale, l’accordo e’ stato salutato da dichiarazioni all’insegna dell’ottimismo.
Il raggiungimento di una pace sociale che sottolinea i buoni rapporti tra forze datoriali e sindacali. «Questo accordo – afferma il presidente dell’Asco Morando – segna uno dei punti più alti nelle relazioni tra organizzazioni sindacali e datoriali, grazie soprattutto alla costante crescita d’importanza dell’Ente bilaterale del commercio e dei servizi. E’ un segnale importante in questo momento di crisi per riconquistare la fiducia verso tutto il settore del commercio».
Soddisfatti anche i rappresentanti sindacali. «Dovevamo tutelare quei lavoratori – dichiarano all’unisono – che non erano garantiti dal contratto aziendale. E’ una notizia molto importante che ci fa ben sperare anche per risolvere la contesa nazionale». Nell’accordo trova posto anche la nascita di un osservatorio che si occuperà di monitorare il comparto per capire i bisogni delle aziende e dei loro dipendenti.
Previsti anche importanti nuovi servizi dell’ente bilaterale che vanno dai corsi di formazione per titolari d’impresa, all’informazione sulla sicurezza sul lavoro, sino alla conciliazione delle vertenze di lavoro.