Venturi: «Riforme sì, ma evitiamo i conflitti»

01/10/2001

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Sabato 29 Settembre 2001



IL COMMERCIANTE

Venturi: «Riforme sì,
ma evitiamo i conflitti»

Deluso dalla Finanziaria? «Diciamo che sono preoccupato. Perchè dopo gli attentati in Usa dell’11 settembre, ci sono interi settori che sono a tappeto e per i quali il governo avrebbe dovuto agire». Gianmarco Venturi, presidente della Confesercenti, ha in mente soprattutto le agenzie di viaggio. E, nell’intervista, non nasconde il suo disappunto: «L’esecutivo ha deciso aiuti economici a favore delle compagnie aeree e non ha fatto praticamente nulla per il turismo, un settore in ginocchio».
Quindi, la Finanziaria, è da bocciare?
«Diciamo che, per esprimere un giudizio definitivo, occorrerà attendere i collegati alla manovra. Ma, per il momento, gli interventi approvati, non sono sufficienti per rilanciare i consumi».
Eppure, ci sono gli aumenti delle pensioni al minimo e le detrazioni per le famiglie.
«Sono due misure importanti. Ma non basta. Occorreva fare di più nel capitolo delle tasse, dove la riduzione era necessaria per rilanciare davvero i consumi. Noi avevano proposto, ad esempio, di ampliare la platea dei cittadini esenti dall’Irpef fino ad un reddito di 15 milioni. Ma, con la legge delega, tutti gli interventi sono rimandati di almeno un anno».
La Confindustria sostiene che solo con le riforme si possono liberare risorse da destinare alla riduzione delle tasse?
«Giusto. La riforma delle pensioni si deve fare. Ma insieme con le parti sociali, evitando conflitti. Un autunno caldo, in questa situazione, rischia di essere davvero molto pericoloso per tutti».
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