Ventaglio, rosso da dollaro

30/01/2004


ItaliaOggi (Turismo)
Numero
025, pag. 15 del 30/1/2004

di Massimo Galli


Risultato -32,8 milioni, ma il mol è positivo. Verso un aumento di capitale.

Ventaglio, rosso da dollaro

Più perdite per accantonamenti legati al cambio

È un bilancio a due facce quello approvato ieri da I Viaggi del Ventaglio, chiuso al 31 ottobre 2003. L’ultima riga evidenzia un rosso più che raddoppiato rispetto all’esercizio precedente, da 14,7 a 32,8 milioni di euro. Per contro, il margine operativo lordo è stato di 23,8 milioni, in aumento del 76% nonostante il costo del lavoro sia passato da 37 a 58 milioni di euro. Il valore della produzione, vicino a 700 milioni, è stato in linea con le previsioni.

In sostanza, la gestione industriale ha funzionato, ma a pesare negativamente è stata la decisione di accantonare poco meno di 28 milioni per operare con più tranquillità sul mercato dei cambi. La società, spiega un comunicato, ´ha ritenuto di coprirsi, per un importo pari a circa il 50% del fabbisogno netto di dollari degli anni futuri, dai rischi economici di un apprezzamento del dollaro sull’euro, definendo operazioni di compravendita a termine’. In pratica, sono stati ridefiniti gli attuali termini contrattuali, limitando il potenziale rischio fino al 2006 alla cifra massima di 23 milioni. I pagamenti in dollari incidono per circa un quarto sul fatturato della società.

Di fatto, senza questa operazione, e non conteggiando la perdita sui cambi pari a 5 milioni, il t.o. sarebbe riuscito a rispettare le previsioni, ribadite dai vertici ancora a settembre, di una chiusura in equilibrio economico.

Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta, al 31 ottobre era negativa per 112,6 milioni (di cui 100 milioni relativi al prestito obbligazionario che scadrà a maggio 2005), in peggioramento di 16,7 milioni a causa del consolidamento di Lauda air. Il presidente della società, Bruno Colombo, ha fornito rassicurazioni sui bond: ´Il previsto miglioramento dei risultati a partire dal 2004, insieme al consistente patrimonio immobiliare del gruppo, in bilancio per circa 90 milioni di euro, ci permettono di valutare con serenità differenti opzioni per il rimborso’. Colombo ha aggiunto che la società è in salute e che ´con l’attuale livello di redditività operativa, anche il risultato netto mostrerà dei miglioramenti fin dal prossimo anno’.

In ogni caso, la famiglia Colombo, azionista di maggioranza, ha dichiarato il proprio impegno a versare un importo minimo di 24 milioni, sostenuti da una linea di credito concessa da UniCredit banca d’impresa, come versamento in conto futuro aumento di capitale. Ieri, in borsa, il titolo ha perso il 5,94%, chiudendo al prezzo di riferimento di 1,6 euro.