Ventaglio rompe con Astoi

23/01/2007
    martedì 23 gennaio 2007

      Pagina 21 – Turismo

      Ventaglio rompe con Astoi

        Imbarazzo nel settore. Bocche degli interessati cucite e sviluppi incerti. Dopo contenzioso con Alpitour per un villaggio

          di Andrea G. Lovelock

            La clamorosa decisione del gruppo Ventaglio di ritirarsi dall’Astoi a causa, come si legge in una laconica nota del t.o., ´del comportamento ritenuto non etico e lesivo da parte di un associato nei confronti del gruppo Ventaglio’, ha scosso l’ambiente del turismo organizzato.

              Non era mai capitato che per una questione squisitamente commerciale un operatore di grosso calibro uscisse dalla casa comune, sbattendo rumorosamente la porta.

                Infatti il presidente del gruppo, Bruno Colombo si è dimesso dalla carica di vicepresidente vicario di Astoi, così come Mario Vercesi, presidente di Best tours, operatore del gruppo, ha rimesso il suo mandato di consigliere direttivo dell’associazione stessa.

                  Questo episodio pone in forte evidenza il ´crinaleâ lungo il quale i sindacati d’impresa e le associazioni sono talvolta costretti a percorrere, raggruppando imprese spesso in rotta di collisione commerciale tra loro’.

                    Secondo le indiscrezioni raccolte da ItaliaOggi, la vicenda riguarderebbe in particolare una struttura ricettiva in Madagascar, fiore all’occhiello del gruppo Ventaglio, entrata da tempo nella sfera degli interessi operativi di un altro colosso del tour operating, il gruppo Alpitour che evidentemente ha avviato azioni ritenute poco ortodosse dal Ventaglio.

                      È da considerare che resort e complessi ricettivi di alto livello in questa emergente destinazione africana ce ne sono davvero pochi e, tenendo conto delle crescenti esigenze della clientela italiana, poter operare con un’offerta di alto profilo fa gola a tutti.

                        Questo è un contenzioso delicatissimo, che i vertici del gruppo Ventaglio intendono gestire, come confermato in una nota ufficiale, ´nelle sedi appropriate e senza il diretto coinvolgimento dell’Astoi’.

                          Interpellato sulla querelle, il presidente di Alpitour, Daniel Winteler, al momento non intende rilasciare dichiarazioni. Anche i vertici di Astoi si sono limitati a sottolineare che sono state tentate, senza successo, tutte le carte della mediazione interna per non giungere alla fuoriuscita del Ventaglio e che comunque non si può entrare nel merito di una questione che attiene l’area commerciale delle aziende associate.

                            ´Non si possono confondere queste posizioni, ´ha dichiarato alla stampa Giuseppe Boscoscuro, presidente Astoi, ´poiché Astoi, per statuto, non si interessa di certi ambiti’.

                              Rimane il fatto gravissimo di un palese indebolimento dell’associazione che raggruppa i principali tour operator italiani: per molti attenti osservatori della vita associativa del turismo, c’è bisogno di un immediato e forte segnale di rasserenamento degli animi.

                                Una riflessione su tutti, è quella di Adriano Biella, presidente di Ainet, l’associazione che raggruppa i network di agenzie in Italia: ´Purtroppo questo episodio dimostra quanto sia delicatissimo l’equilibrio tra associazionismo, sindacalismo d’impresa e interessi imprenditoriali. L’auspicio è che tutto si risolva per il meglio’.

                                  Di certo, il momento appare molto delicato per il gruppo Ventaglio che proprio nel suo ultimo cda ha varato il piano industriale che, oltre a certificare l’avvenuta fusione per incorporazione della società Vacanze nel mondo, prevede anche l’azzeramento dell’indebitamento netto previsto per il 2009, con le dismissioni di due resort (Playa Maroma e Gran Dominicus) e gli annunciati aumenti di capitale già concordati con la Cornell capital partners. (riproduzione riservata)