Ventaglio, produzione a +50%

14/05/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
113, pag. 14 del 14/5/2003


SEMESTRALE.

Ventaglio, produzione a +50%

Il cda dei Viaggi del Ventaglio, presieduto da Bruno Colombo, ha esaminato l’andamento gestionale del gruppo nel primo semestre del 2003 in una seduta chiusasi nella tarda serata di lunedì. Nonostante la difficile congiuntura economica globale, influenzata, oltre che dal conflitto bellico, anche dalle preoccupazioni sull’epidemia di Sars, il valore della produzione del semestre è atteso superiore ai 180 milioni di euro, con un incremento di oltre il 50% rispetto al primo semestre dell’esercizio 2002. Le destinazioni tradizionali più richieste sono state Messico, Mar Rosso, Santo Domingo e Maldive. Considerevole la performance del Brasile (con l’introduzione di un nuovo villaggio) e della new entry Capo Verde. Positivo anche l’andamento del prodotto generalista in area caraibica, affidato, da questo esercizio, alla controllata Columbus. Va comunque ricordato che il peso del primo semestre sul valore della produzione totale è storicamente intorno al 25%, mentre il restante 75% si sviluppa a partire da maggio, con le punte massime nel periodo estivo. L’ebitda è previsto in linea con quello del primo semestre dell’esercizio 2001 (-9,8 milioni di euro) e quindi in forte ripresa, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio 2002 (-20,6 mln). ´Le attese per l’esercizio in corso’, ha dichiarato il presidente Bruno Colombo, ´si riconfermano positive, anche grazie al procedere dell’integrazione con la recente acquisizione di Lauda air spa, il cui positivo impatto si registrerà a partire dal secondo semestre’. La compagnia aerea acquisita lo scorso anno, assieme alla nuova Livingston, entrambe vocate principalmente alla charterizzazione per conto di Ventaglio e di altri tour operator (i passeggeri previsti per il 2003 sono 650 mila e il load factor è dell’85%, rispetto all’81% dell’anno precedente), permetterà un deciso incremento dei ricavi, oltre che un’attesa riduzione dei costi. ´Stiamo iniziando a raccogliere i frutti della nostra flessibilità e velocità di reazione alle esigenze dettate dal mercato’, ha concluso Colombo, ´qualità vincenti in una situazione congiunturale tutt’altro che semplice o prevedibile’.