Ventaglio, i segreti del Granducato

21/07/2010

Ha sede nel Granducato al numero 12 della rue Guillaume Schneider. Ed è proprietaria degli asset immobiliari dei Viaggi del Ventaglio (Ivv), il gruppo turistico dichiarato fallito la scorsa settimana. Ma, soprattutto, I Viaggi del Ventaglio International sa, questo il nome del veicolo lussemburghese controllato al cento per cento dalla capogruppo Ivv, è stata uno dei terreni di scontro tra i liquidatori del gruppo Franco Tatò e Lucia Morselli e il commissario giudiziale Giuseppe Verna. I primi hanno lasciato fuori dal concordato la holding in quanto ritenuta in bonis, decisione che Verna non ha approvato. Anzi. Proprio il commissario ha puntato il dito su una operazione immobiliare: la vendita della società della Repubblica Dominicana La Rosa de Bayahibe (possiede un villaggio a Santo Domingo). Cessione che secondo Tatò e Morselli, entrambi amministratori della lussemburghese, non c’è mai stata. Ma quanto vale questo gruppo? E, soprattutto, perché tanta attenzione ai destini di questa società?
Della Ventaglio International sa si sa poco e nulla. La strada delineata dalla passata gestione, però, prevedeva la liquidazione in tempi stretti. Il 29 gennaio del 2008 l’ordine di servizio era quello di vendere tutte le partecipazioni in capo alla Ventaglio International sa e poi procedere con la liquidazione. Saltò tutto. Le condizioni del gruppo turistico, che si aggravavano di mese in mese, si tradussero in una sospensione del progetto di ristrutturazione che coinvolgeva il Granducato. Di certo però, sfogliando i documenti di bilancio del veicolo, la prima cosa che emerge è che la holding è in perdita.
Gli ultimi documenti depositati in Lussemburgo a fine 2009, ma relativi ai conti del 2007, sottolineano che il veicolo ha segnato un rosso di 9,7 milioni e un anno prima lo stesso era pari a 14,4 milioni. Dagli stessi, però, si capisce anche il perché di tanta diatriba intorno ai destini di questa società. Sulla carta la Ventaglio International sa è l’unica ad avere asset immobiliari concreti e, in qualche modo, realizzabili. Problematici, certo, ma comunque proprietà che sono contabilizzate nell’ultimo bilancio depositato dalla holding, quello del 2007, per 90,6 milioni tra partecipazioni nelle società properietarie dei villaggi sparsi per il mondo (58,6 milioni) e prestiti verso le stesse (32 milioni). Tra questi figurano immobili alle Bahamas (Harbour management), a Santo Domingo (la Rosa de Bayahibe, contabilizzata per 4,9 milioni), in Kenya (Salama beach) e in Messico (IVV De Mexico).

Alcuni come uno dei due detenuti nella Repubblica Domenicana, la Tonle sa, sono stati venduti a prezzi superiori al book value, spiega il documento. Altri invece, nel 2007, risultavano in garanzia alle banche. A fronte di questi asset, figurano debiti verso le società collegate per 140 milioni. Si tratta, però, di partite infragruppo. Inoltre alla stessa Ventaglio International, come emerge dal bilancio 2009 dei Gruppi del Ventaglio spa, faceva capo un pacchetto di circa 2,1 milioni di azioni della capogruppo. Tra gli acquisti più recenti, infine, emerge che il veicolo lussemburghese nel corso del 2009 ha acquistato il 15% delal società Barbary Baech Development Limited, sita alle Bahamas. Tale pacchetto è stato riacquistato dalla società Tres Internacionais e Servicos sa a cui era stata precedentemente venduta nel corso del 1998.