Ventaglio, conti in rosso

28/02/2003




Venerdí 28 Febbraio 2003
FINANZA E MERCATI


Ventaglio, conti in rosso


MILANO – I soci de I Viaggi del Ventaglio sono riuniti oggi in assemblea per approvare i conti della gestione 2002 sensibilmente "toccata" dalla crisi del settore turistico. La strategia. Il difficile contesto operativo non ha frenato il programma strategico avviato e focalizzato, da un lato all’ampliamento dell’offerta, al fine di soddisfare tutte le possibili esigenze della clientela, spaziando dal soggiorno di lusso con il nuovo marchio Jacaranda, alla vacanza itinerante e, dall’altro, garantire attraverso l’integrazione verticale, i medesimi standard qualitativi durante tutto il ciclo di vita del prodotto. L’acquisizione di Lauda Air fa parte di questo programma strategico. Inoltre, il gruppo non ha tralasciato il circuito delle agenzie e, a tal proposito, è stata costituita la Ventaglio Network, società che si propone di sviluppare in full franchising una rete di agenzie che utilizzerà i marchi del gruppo (oltre 100 agenzie hanno già aderito). I fondamentali. Nell’esercizio 2002 i ricavi consolidati si sono attestati a 526 milioni di euro in crescita del 3,1% su base annua, principalmente per la variazione dell’area di consolidamento con l’acquisizione di Utat. A parità di perimetro il giro d’affari avrebbe mostrato una flessione dell’1,2% circa. Nonostante il crollo della domanda avvenuto principalmente nel primo semestre, il gruppo è riuscito ad incrementare il numero di clienti facendo leva sulle offerte speciali e sugli sconti. Tali dinamiche hanno pesato sugli aggregati economici (margini operativi) e patrimoniali (circolante e posizione finanziaria netta), ma sono il frutto della decisione di salvaguardare le quote di mercato anche a scapito della redditività. L’Ebitda si è pertanto dimezzato a 15 milioni, mentre ammortamenti e accantonamenti, sostanzialmente invariati rispetto al 2001, hanno portato in rosso per 140 mila euro l’Ebit rispetto ad un utile superiore a 15 milioni dell’esercizio precedente. Sostanzialmente stabile il saldo della gestione finanziaria, negativo per 12,7 milioni, mentre l’indebitamento finanziario netto è salito a 95,8 milioni e il rapporto debt/equity ha superato il 200% rispetto al 120% dello scorso esercizio. Infine, dopo imposte per 1,9 milioni, il conto economico si è chiuso con una perdita di 14,7 milioni rispetto all’utile di 4,5 milioni dell’esercizio precedente.
EL.COL.