Ventaglio, centinaia di denunce

20/07/2010

Clima bollente ieri alla procura di Milano nei cui uffici sono arrivate centinaia di denunce dai clienti che, nei mesi scorsi, avevano prenotato le proprie vacanze con I Viaggi del Ventaglio. La società è stata dichiarata fallita giovedì scorso dal Tribunale meneghino lasciando a terra molti clienti in partenza per le sospirate vacanze. A convincere i giudici era stato anche il profondo rosso nei bilanci: un «buco» di circa 200 milioni di euro e montagne di debiti da ripagare. A fine aprile il gruppo aveva ricevuto solleciti di pagamento per un ammontare di circa 18 milioni di euro e ingiunzioni di pagamento per circa 17,9 milioni, atti esecutivi intorno a 11,1 milioni e pignoramenti per circa 4,8 milioni.
La crisi del gruppo era da tempo nell’aria, la settimana scorsa c’è stato l’epilogo. Ignari i tanti turisti che hanno prenotato viaggi con il noto tour operator anche all’indomani del crac. Ieri la nuova puntata: protagonisti, questa volta, i clienti.
Al loro fianco le associazioni a tutela dei consumatori. Con un esposto presentato sempre ieri alle Procure della Repubblica di Roma e Milano, il Codacons ha chiesto alla magistratura di indagare sulla vicenda e di accertare le responsabilità e gli eventuali profili penali connessi, come quello di concorso in truffa aggravata.
Nel mirino dell’associazione, si legge in una nota, sono finiti gli amministratori della società, la Consob e le singole agenzie di viaggio, nonché il liquidatore e il curatore fallimentare della società medesima, che avrebbero dovuto sospendere tempo fa la vendita dei prodotti del tour operator fallito. Federconsumaotori, invece, ha definito «indispensabile», per una maggiore correttezza e trasparenza nei confronti degli utenti, «la pubblicazione di un avviso circa l’attuale stato del gruppo» Ventaglio, specificando esplicitamente «che non è possibile acquistare pacchetti viaggio con tale tour operator né sul sito né in agenzia».
Intanto sul tavolo del pm di Milano Luigi Orsi, che aveva chiesto il fallimento del tour operator, poi sancito dal Tribunale fallimentare, sono arrivati gli esposti di numerosi clienti-creditori e gli inquirenti sono al lavoro per valutare eventuali profili penali relativi al fallimento della società. Per I Viaggi del Ventaglio è stato dichiarato il fallimento, dopo che il commissario giudiziale Giuseppe Verna aveva bocciata l’ipotesi di un concordato preventivo, con una relazione nella quale sottolineava la prevalenza degli interessi dei creditori. «Al mercato – scriveva il commissario in un documento del 5 luglio scorso – va restituita solo l’impresa capace di creare nuova ricchezza». Riguardo al futuro della società, inoltre, il commissario faceva riferimento a «una tendenza al peggioramento della performance economica».
Un «fondo paritetico» a favore dei turisti vittime di disservizi alimentato dalle multe comminate dall’Antitrust alle agenzie di viaggio e ai tour operator scorretti. A proporlo è il segretario nazionale dell’Adiconsum, Pietro Giordano, sottolineando come, dopo il fallimento de I Viaggi del Ventaglio, i consumatori «ancora una volta rimarranno senza vacanza e senza rimborso».