Ventaglio al 40% di Lauda Italia

08/03/2002





Il tour operator entra grazie a un accordo commerciale e con l’opzione di salire al 100% – Su i titoli in Borsa
Ventaglio al 40% di Lauda Italia
Colombo: «Un’integrazione di stile europeo» – A febbraio ricavi superiori del 6% rispetto allo stesso mese 2001
MILANO – I Viaggi del Ventaglio entrano con il 40% nel capitale della Lauda Italia con un’opzione per arrivare entro il maggio 2006 a rilevare l’intera compagnia aerea. Oggi è arrivato il via libera dal consiglio di amministrazione del tour operator non solo all’acquisizione ma anche a un contratto commerciale della durata di tre anni. L’operazione avverrà in due fasi. Nella prima il gruppo I Viaggi del Ventaglio, in cambio di un contratto commerciale che prevede per tre anni un impegno ad acquistare, a prezzi di mercato, posti aerei per un minimo di 50 milioni di euro all’anno, acquisirà il 40% del capitale di Lauda Italia. L’operazione non comporterà investimenti finanziari diretti da parte dei Viaggi del Ventaglio. La seconda fase prevede che a partire dal 1° novembre 2002 sino al 31 maggio 2006, il tour operator avrà diritto ad acquistare il rimanente 60% di Lauda Italia al prezzo concordato di 10 miloni di euro. «È un progetto che accarezzavamo da tempo – dice Stefano Colombo, amministratore delegato dei Viaggi del Ventaglio – in questo modo entriamo nel capitale di uno dei nostri fornitori con il quale, prima dell’acquisizione, avevamo un rapporto già molto stretto e che ci consente di personalizzare il prodotto non solo dal punto di vista alberghiero ma anche aereo». La gestione di Lauda Italia sarà affidata a qualificati manager del settore mentre nel consiglio di ammnistrazione saranno presenti, oltre a Niki Lauda e il presidente dei Viaggi del Ventaglio Bruno Colombo, anche i rispettivi rappresentanti. Lauda Italia continuerà a mantenere il rapporto commerciale anche con gli operatori del settore turistico clienti storici del vettore. L’accordo, secondo una nota, garantirà ai Viaggi del Ventaglio il controllo della qualità del prodotto e della disponibilità di posti aereo per i prossimi anni senza che il gruppo debba effettare investimenti significativi e senza assunzioni di rischio diretto e di irrigidimenti dei costi di struttura. Il tour operator continuerà inoltre ad acquistare posti aerei su altri vettori nazionali, soprattutto per i percorsi di corto e medio raggio. Il valore complessivo dei posti aerei acquisiti nel 2001 è stato pari a circa 180 milioni di euro. «È l’operazione più importante in Italia che si è sviluppata tra un tour operator e una compagnia aerea – commenta Stefano Colombo – si tratta di un’ingrazione verticale che in Europa è già avvenuta, in particolare in Germania e in Inghilterra». Lauda Italia gestisce tre Boeing 767, ha fatturato nel 2001 circa 150 milioni di euro e impiega un organico complessivo di circa 300 dipendenti. La posizione finanziaria netta al 31 ottobre 2001 era positiva per circa 5 milioni di euro. A che punto si trova il mercato del turismo che aveva accusato colpi dopo l’11 settembre? Stefano Colombo rassicura sulle prospettive future dei Viaggi del Ventaglio che lo scorso febbraio hanno registrato un volume d’affari superiore del 6% rispetto al febbraio dell’anno precedente. Intanto il titolo sale in Borsa. Ieri ha guadagnato il 2,41% a 3,097 euro. Dopo una discesa che l’aveva portato a livelli molto bassi (il 14 novembre scorso quotava 1,46 euro), è iniziato il rimbalzo con un massimo di 3,335 segnato il 25 febbraio.
Raffaella Zagordi

Venerdí 08 Marzo 2002