Ventaglio, accordo con le banche

16/12/2004

    giovedì 16 dicembre 2004

      sezione: FINANZA E MERCATI – pagina 29

      CRISI SOCIETARIE • Il cda approva il piano di salvataggio col rifinanziamento del bond da 100 mln Debiti riscadenzati

      Ventaglio, accordo con le banche
      Ok alla sottoscrizione da parte degli istituti di credito dell’inoptato per la quota residua della ricapitalizzazione da 50 mln Raggiunta intesa sui derivati il cui pagamento residuo slitta al 2008

      SIMONE FILIPPETTI
      MILANO • In arrivo l’ok sulla ristrutturazione di Viaggi del Ventaglio. In un sol colpo il tour operator finito in crisi, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, avrebbe incassato il via libera dalle banche sull’aumento di capitale, il rifinanziamento del bond e il riscadenzamento dei debiti sui derivati. Ieri pomeriggio si è tenuto un Consiglio di amministrazione, guidato da Claudio Calabi, che, secondo fonti finanziarie, avrebbe trovato un accordo di massima con gli istituti di credito per i vari dossier caldi aperti. A far orientare le banche verso il disco verde i numeri del piano industriale elaborato dal neo ad Calabi, che prevede utili dal 2004-2005 e generazione di flussi di cassa. Per il sì definitivo, tuttavia, manca ancora la firma ufficiale, attesa entro Natale, e qualche dettaglio potrebbe cambiare (per esempio potrebbe aumentare il numero degli istituti coinvolti). Voci vicine alla società, che si avvale per la parte finanziaria della consulenza della Tamburi&Associati, si sono limitate ad affermare che «c’è una trattativa in corso che ha possibilità di andare a buon fine».

      Secondo quanto riferito da alcune fonti le banche avrebbero dato un sostanziale via libera alla compagnia della famiglia Colombo, piegata da perdite per 40 milioni nel 2002-2003 da 43 nei primi nove mesi del 2003-2004, per poter ripartire e mettere in atto il piano industriale. Nella prima parte dell’anno, comunque, c’è stato un miglioramento dei margini: i ricavi sono saliti da 390 a 453 milioni, con un effetto benefico sul margine operativo lordo che è risalito dal rosso di 3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente a 1,8 milionidel 31 luglio. Sul risultato finale, in netta perdita, hanno influito, però, ancora partite straordinarie co• me i derivati, su cui si sta lavorando per una soluzione.


      Il primo nodo da sciogliere riguardava la ricapitalizzazione, da 50 milioni, varata nelle settimane scorse. L’azionista di maggioranza Colombo ha fatto la propria parte, versando circa 24 milioni, mentre sul mercato sono stati raccolti tre milioni. Sull’inoptato, circa 25 milioni, c’erano incognite, anche perché l’aumento è stato lanciato senza consorzio di garanzia nè di collocamento. Ora la parte rimasta non sottoscritta verrebbe collocata presso quattro banche: Banca Intesa, Unicredit, Deutsche Bank e SanPaolo Imi.I tempi dovranno essere giocoforza brevi perché il 22 dicembre scadranno i diritti di esercizio dei titoli inoptati.


      Sulle spalle del Ventaglio, inoltre, grava un bond da
      100 milioni che scadrà tra sei mesi e sul quale in passato si erano alimentati i timori del mercato. Sull’emissione si sarebbe raggiunto un accordo che prevede il rifinanziamento in pool dell’obbligazione che sarebbe rimborsata grazie a linee di credito bancarie. Anche sull’amara partita dei derivati si sarebbe giunti a una soluzione: gli strumenti finanziari strutturati che Ventaglio aveva sottoscritto per coprirsi da alcuni rischi connessi con l’attività di tour operator hanno causato forti perdite (11 milioni nei soli primi nove mesi dell’anno fiscale) che la società ha solo in parte pagato agli emittenti. Per la parte rimanente è stato deciso di scadenzare quanto dovuto al 2008. L’ultimo punto dell’accordo con le banche riguarda la possibilità di predisporre un’ulteriore disponibilità, per circa 30 milioni, con la quale si varerebbe un successivo aumento di capitale: lo scopo è quello di finanziare l’espansione del gruppo con eventuali acquisizioni.