Venezia: uno sportello per i reclami dei turisti

16/11/2000

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Giovedì 16 Novembre 2000 italia-turismo
Venezia, per i reclami dei turisti uno sportello di conciliazione

VENEZIA. Venezia, oh cara. Fin troppo, almeno a giudicare dai conti e dalle presunte fregature periodicamente denunciate sulla stampa da malcapitati turisti. D’ora in avanti, però, quegli stessi turisti potranno contare su uno sportello di conciliazione dove far valere le proprie ragioni. Lo hanno creato, prima iniziativa del genere in Italia, la Camera di commercio con la Camera arbitrale e l’Azienda di promozione turistica.

«È un servizio importante — dice Marino Grimani, presidente della Camera di commercio — cui ci aspettiamo aderiscano tutte le associazioni di categoria che possono essere interessante. Sarà fornito a titolo gratuito e un funzionario dell’Apt rappresenterà il turista che, ovviamente, una volta denunciato il presunto torto subito non potrà certo fermarsi a Venezia per reclamare quelli che ritiene siano i suoi diritti». All’Apt aggiungono che in una città ad economia prevalentemente turistica come Venezia è un servizio di grande importanza sia come forma di garanzia offerta all’ospite, sia come strumento per contrastare l’immagine di una città che talvolta finisce per speculare sui turisti.

Da tre anni l’Apt ha creato un numero verde per i reclami, ma la nuova iniziativa offre una ben più solida base su cui poter contare. «In realtà — osserva Donato Concato, direttore dell’Apt — le proteste non sono tantissime, ne riceviamo poco più di 300 l’anno su oltre 12 milioni di visitatori. Le lamentele più frequenti riguardano certi conti di ristorante, gli acquisti di vetri giunti a destinazione non integri, i costi della gondola, la caparra negli alberghi. In genere uno scambio epistolare risolve il problema o soddisfa l’ospite, ma certamente ora lo sportello di conciliazione offrirà una tranquillità ben maggiore». I costi saranno sostenuti per intero dai tre enti promotori che gestiranno lo sportello, ma il successo dell’iniziativa si misurerà sulle adesioni delle associazioni di categoria.

«Il nostro obiettivo a medio termine — conclude Concato — è quello di arrivare ad offrire a chi arriva in città anche solo per poche ore un vero e proprio marchio che attesti l’affidabilità di esercizi e negozi. Un bollino che rassicuri l’ospite, offrendogli per ogni possibile contestazione un servizio di conciliazione gratuito ed altamente professionale, un difensore sempre pronto a tutelare i suoi diritti».

C.Pas.