Venezia. Pulizie, gli addetti incrociano le braccia

14/01/2003

Padova, martedì 14 gennaio 2003, S. Felice

ECONOMIA

 
In 400 ieri davanti alla sede della giunta regionale a Venezia per il rinnovo del contratto


Pulizie, gli addetti incrociano le braccia

di Serena Spinazzi Lucchesi

VENEZIA. Circa 400 addetti delle imprese di pulizia del Veneto hanno sfilato ieri mattina a Venezia in corteo, per la prima manifestazione a carattere regionale del settore, indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, in rappresentanza degli oltre 30mila lavoratori impiegati in questo campo.
Massiccia l’adesione in tutta la Regione, con uffici pubblici e privati, strutture sanitarie e musei rimasti per un giorno senza pulizie. I manifestanti, in netta prevalenza donne, hanno presidiato la sede della Giunta Regionale, a Palazzo Balbi, in attesa che una delegazione incontrasse l’assessore alle Politiche dell’occupazione Raffaele Grazia. Assente l’assessore, i delegati regionali Sergio Franceschini (Filcams), Riccardo Camporese (Fisascat) e Daniele Zennaro (Uil trasporti) si sono dovuti accontentare di un colloquio con un funzionario. Due le principali richieste: la ripresa del tavolo di trattative per l’approvazione del contratto integrativo regionale e la definizione di un «capitolato tipo» per gli appalti di tutti gli enti pubblici regionali. «Il tavolo delle trattative – spiega Daniele Zennaro – aveva portato nel ’99 all’elaborazione di un documento, ma poi con la nuova legislatura regionale tutto si è bloccato. Abbiamo più volte chiesto di riprendere gli incontri, senza ottenere risposta. Così ci siamo autoconvocati». Il nuovo contratto regionale, oltre ad adeguare il livello dei compensi (oggi lo stipendio medio per un addetto part time è di circa 450 euro lorde) punta a garantire una maggiore stabilità per i lavoratori di uno tra i settori a maggior tasso di precarietà in Italia. «Questa piattaforma – proseguono Camporese e Franceschini – è già stata presentata, oltre che alla Regione, a Confindustria, Lega Cooperative, Confapi e Agci. Ma nessuno si è ancora espresso». Insieme al nuovo contratto, i delegati hanno chiesto che la Regione definisca il capitolato tipo per gli appalti di pulizia.