Venezia. La protesta non si ferma al centro della città

19/11/2007
    domenica 18 novembre 2007

      Pagina 23 – Cronaca

        La protesta non si ferma al centro della città

          Giovanni Monforte

            Adesione oltre il 70 per cento, nel Veneto Orientale, per lo sciopero dei lavoratori del settore commercio. Centro della protesta l’ipermercato Carrefour di Portogruaro, all’esterno del quale, dalle 6 alle 12.30, si è tenuto un presidio con volantinaggio, promosso da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Buona la partecipazione dei lavoratori, con alcuni reparti che sono rimasti chiusi, come quello pane e pasticceria, e altri che hanno lavorato a regime ridotto. Disagi più limitati per i negozi di piccole dimensioni.

            «Abbiamo deciso di concentrare le iniziative davanti all’ipermercato di Portogruaro perché Carrefour è una delle realtà imprenditoriali che siede al tavolo nazionale – spiega Alessandro Visentin, segretario della Filcams Cgil del Veneto Orientale -. Ovunque abbiamo assistito ad un’ottima adesione, con circa il 70 per cento dei lavoratori che ha aderito allo sciopero». Percentuale di partecipazione in linea, ma meno disagi per i clienti, a San Donà, dove d’altro canto la protesta non ha interessato il maggior punto vendita della grande distribuzione, l’Ipercoop, in quanto i suoi dipendenti sono legati al contratto nazionale delle cooperative.

            Hanno aderito allo sciopero, invece, i lavoratori di altri supermercati, come quelli della catena «Il Pellicano». I sindacati sperano che lo sciopero possa servire a far ripartire il dialogo. «Di fatto le trattative non sono neppure iniziate – prosegue Alessandro Visentin -. La rottura è stata decisa dalla Confcommercio, che non ha sottoscritto l’accordo nazionale. Mi auguro che il segnale che abbiamo dato con questo sciopero possa giungere all’ orecchio dei vertici della grande distribuzione. E si capisca che anche i dipendenti del commercio hanno diritto ad un contratto e a pari dignità con i lavoratori delle altre categorie».

            Oltre alle rivendicazioni legate alla piattaforma contrattuale nazionale, nel Veneto Orientale, e in particolare a Portogruaro, la protesta si è allargata alla questione ancora irrisolta delle aperture domenicali, sostenute dalla grande distribuzione per affrontare la concorrenza dei centri commerciali del vicino Friuli, ma su cui non mancano le perplessità dei lavoratori. Proprio oggi, guarda caso, inizieranno le aperture straordinarie per il periodo natalizio.

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              Pagina 4 – Attualità

                Sciopero supermarket: è guerra di cifre

                  ROMA. Supermercati aperti e guerra di cifre nel giorno dello sciopero dei lavoratori del commercio. Confcommercio ha affermato che «in tutta Italia non c’è stata nessuna chiusura» e ha definito l’iniziativa «un clamoroso fallimento» con appena il 7-8% di adesioni nei grandi centri commerciali, supermercati e ipermercati. Un segmento che conta 320.000 lavoratori e che fa capo a Federdistribuzione, associazione di Confcommercio che raggruppa la maggioranza delle imprese della grande distribuzione organizzata, da Auchan a Carrefour, da Esselunga a Despar. Sul totale degli esercizi commerciali la percentuale delle adesioni allo sciopero è stata «sotto l’1%», ha affermato Francesco Rivolta, presidente della commissione lavoro della Confcommercio, sottolineando che «anche oggi tutti i negozi del Paese sono aperti e stanno assicurando il servizio con un normale afflusso di clienti, inutilmente sollecitati a disertare la spesa».

                  I sindacati, invece, hanno parlato di «chiusura di molti grandi magazzini». Lo sciopero indetto per il rinnovo del contratto, secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, è stato un «grande successo». La percentuale di adesione è stata «altissima» – hanno affermato – e in tutto il Paese «ha raggiunto la media del 70-80% soprattutto nella grande distribuzione, dove in alcuni negozi si sono registrate punte del 90% e la chiusura di molti grandi magazzini». Il segretario generale di Fisascat Cisl, Pierangelo Raineri, ha rivendicato «la piena riuscita dello sciopero». «I lavoratori hanno aderito alla mobilitazione per sostenere la vertenza che li vede battersi per la ripresa del negoziato interrotto da Confcommercio».