Venezia. Il sindacato in difesa dei guardasala

09/02/2004



Sabato, 7 Febbraio 2004


MUSEI CIVICI Intanto Ca’ Farsetti si rivolge ai ministeri per chiarire il pasticcio
Il sindacato in difesa dei guardasala
«Non vanno sostituiti dai vigilantes»
Un doppio quesito, al ministero dei Beni culturali e a quello degli Interni, per capire che tipo di qualifica devono avere gli addetti alla vigilanza nei musei. Lo sta preparando il Comune, per cercare di uscire dal pasticcio della gara d’appalto per l’esternalizzazione dei Musei civici, bloccata dopo un parere della Prefettura secondo cui, per questo tipo di vigilanza, ci vorrebbe la licenza prefettizia, così come avevano ipotizzato la memoria di due istituti di vigilanza. «L’intenzione resta quella di annullare la gara – ribadisce l’assessore alla cultura, Armando Peres – Intanto, con questi quesiti, vogliamo chiarirci meglio il problema». Una situazione che, però, preoccupa il sindacato. «Non è ancora chiaro quello che intendono fare – denuncia la segretaria della Filcams-Cgil, Italia Scattolin – ma non si possono dimenticare dei lavoratori che si sono guadagnati la professionalità sul campo, come i guardiasala: in oltre dieci anni di lavoro nei musei civici, da tanto infatti i servizi sono esternalizzati».

Il problema, come noto, ruota attorno al servizio di tutela del patrimonio (stp), inserito nel bando come requisito forte: secondo Luca Rizzi, il consigliere di Forza Italia, addirittura un «prerequisito» per far vincere gli attuali gestori che da pochi mesi avevano organizzato il servizio. Secondo i due istituti di vigilanza, una richiesta illegittima, visto che per la vigilanza servirebbe la licenza prefettizia; e non solo per i responsabili del stp (in genere uno per museo), ma anche per gli addetti al controllo delle sale… Di qui i timori del sindacato. «La memoria degli istituti è strumentale – accusa Italia Scattolin – Non si può mettere in dubbio che queste figure possano garantire la sicurezza. Ho fatto anche delle verifiche con il nostro sindacato nazionale: in tutta Italia ci saranno 15, 16 mila guardiasala senza licenza. La sorveglianza armata, già prevista per la notte e per gli accessi, andrà anche rafforzata, ma non può sostituirli. E se a Venezia passasse questa interpretazione, ci sarebbe un effetto domino che metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro in tutta Italia. E poi gli stp qui esistono da sei mesi e noi, all’epoca, avevamo posto anche delle questioni: perché nessun altro ha detto nulla, per poi scatenare tutto a due giorni dall’aggiudicazione?».

In ogni caso, per spiegare le sue ragioni, la Filcams ha chiesto un incontro alla Prefettura e martedì sarà sentita anche dalle commissione cultura e lavoro di Ca’ Farsetti. «A quel che ci risulta, quelle della Prefettura erano solo osservazioni – conclude la segretaria – Il Comune poteva procedere con l’aggiudicazione. L’annullamento della gara, invece, porterà all’ennesima proroga senza l’applicazione di quel contratto migliorativo che tanto aspettavamo». «É una storia infinita – commenta Enrico Pellegrini, delegato della Filcams – si prospetta un’ulteriore proroga con un ulteriore danno salariale per i lavoratori. E anche le ultime dichiarazioni dell’assessore evidenziano quelle difficoltà di gestione che durano nel tempo e che tanto duramente sono state pagate proprio dai lavoratori».

R. Br.