VENEZIA: DISDETTA CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE DA PARTE DI BIBIONE SPIAGGIA

13/12/2011

13 febbraio 2011

Venezia: Disdetta Contratto Integrativo Aziendale da parte di Bibione Spiaggia

Nei giorni scorsi è giunta tramite raccomandata una lettera da parte della Bibione Spiaggia s.r.l. nella quale si comunicava la disdetta del contratto integrativo aziendale.

“Riteniamo questo, un atto molto grave” ha affermato la Filcams Cgil di Venezia, “non solo per una profonda mancanza di rispetto nei confronti delle lavoratrici, dei lavoratori e della RSU, tenuti all’oscuro di tutto, ma anche per le ricadute pratiche che questa decisione potrebbe avere per il futuro lavorativo dei dipendenti.”

L’azienda nata a metà degli anni Novanta, gestisce buona parte del litorale di Bibione, frequentatissima località turistica nel comune di San Michele al Tagliamento in provincia di Venezia, occupando circa 20 lavoratori a tempo indeterminato e oltre 170 lavoratori stagionali a tempo determinato.
Il contratto integrativo, che andrà in scadenza il 31 dicembre 2011 ed è sintesi di una proficua storia contrattuale integrativa dal 1995 ad oggi, fondamentalmente contiene due elementi importantissimi: il salario aziendale e la pianta organica. Contratto poi, che prevede da sempre la clausola dell’ultravigenza durante le fasi negoziali di rinnovo.

“Soprattutto la pianta organica” prosegue il sindacato “rappresenta quel diritto conquistato con determinazione e fatica negli anni, che garantisce a 94 persone nominativamente la riassunzione per un periodo minimo garantito (15 unità assunzione per 5 mesi, 70 unità per 6 mesi e 5 giorni, 9 unità per 8 e 10 mesi) con modalità precise di ripristino annuale sempre nominativo in sostituzione delle unità mancanti nella pianta organica stessa.
La sicurezza del numero di mesi lavorativi garantisce a quelle maestranze al termine del contratto stagionale la possibilità di accesso all’assegno di disoccupazione ordinaria, che permette loro una decorosa esistenza durante l’inverno, in un contesto territoriale come quello del litorale veneto, dove l’unica fonte di occupazione è rappresentata dalla stagione estiva.”

La FILCAMS di Venezia garantirà tutto il sostegno necessario nelle azioni sindacali e legali, per ottenere il ripristino dei diritti che l’azienda vorrebbe cancellare; soprattutto in un settore, il turismo del litorale veneto, e una società, Bibione Spiaggia, neanche minimamente sfiorate dalla crisi, a differenza dell’entroterra falcidiato da una situazione occupazionale drammatica e una desertificazione occupazionale sempre più marcata.
“Il futuro di queste persone” conclude la Filcams Cgil “diviene una priorità e un impegno preciso, per impedire che una situazione di “normalità” lavorativa venga travolta da chi ascolta sirene che vorrebbero questi dipendenti riportati nelle condizioni maggiormente diffuse nel nostro turismo, cioè ricattabilità diffusa, lavoro sommerso, lavoro grigio e continua irregolarità normativa e legislativa.”