Venezia. Auchan, sciopero riuscito

02/04/2002

MESTRE
Auchan, sciopero riuscito
Cgil: «Azienda da denuncia»

c.f.

MESTRE. Spese di Pasqua rinviate da Auchan. E’ stata alta, secondo i dati della Cgil, l’adesione allo sciopero proclamato ieri un tutti gli ipermercati italiani della catena. E a Mestre la Cgil è pronta a denunciare per comportamento anti-sindacale la direzione dell’azienda e la società che fornisce personale interinale: la legge vieta che quei lavoratori siano utilizzati per sostituire chi sciopera. «Invece l’azienda ci ha comunicato che quel personale sarebbe stato usato alle casse e così è stato ieri», dice Italia Scattolin, della Filcams-Cgil. Nonostante questo ieri la maggior parte delle casse è rimasta chiusa: dei trenta dipendenti in turno mattutino se ne sono presentati al lavoro sei. «Ha aderito allo sciopero il 70% del personale», dice Scattolin.
Ma l’effetto maggiore è stato quello della pubblicità alle ragioni dello sciopero. Perchè ieri era giorno di grandi spese e di grande affluenza all’ipermercato. Per tutta la mattina e il pomeriggio i sindacati e il personale hanno distribuito volantini ai clienti che raggiungevano il centro commerciale. Volantinaggio e spiegazioni hanno creato una lungaa coda nelle strade di accesso, che sono state presidiate da vigili urbani, polizia e carabinieri tutto il giorno. La coda in tarda mattinata era tale che i vigili hanno multato il segretario della Cgil Funzione pubblica Ugo Agiollo per intralcio alla circolazione: si era fermato a prendere un volantino e a chiedere informazioni sullo sciopero ai lavoratori. «Un comportamento incomprensibile da parte dei vigili urbani», protesta Italia Scattolin.
Lo sciopero è stato proclamato in tutta Italia per le difficoltà che incontra la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo dei dipendenti Auchan, dopo le fusioni con il gruppo Rinascente. Ma a Mestre i sindacati aggiungono alle motivazioni nazionali, quelle locali legate alle difficoltà di rapporti con l’azienda.
Il 14 febbraio scorso i sindacati hanno chiesto conto del mancato pagamento ai dipendenti del premio progressione, un premio legato all’andamento positivo del negozio, di tre mesi in tre mesi. L’azienda ha risposto che non veniva pagato da un anno e mezzo per le forti perdite subite dall’ipermercato, a causa anche dei lavori in via Paccagnella. Ma martedì scorso, il giorno prima dell’assemblea preparatoria dello sciopero, l’azienda ha affisso un avviso in bacheca con il quale ha annunciato ai dipendenti che sarebbe stato pagato loro il premio per i progressi di dicembre, gennaio e febbraio. «Un premio-perdite o il primo risultato dello sciopero annunciato, conviene farne altri», polemizza Italia Scattolin.
Di fronte alle code di ieri, molti clienti hanno preferito cambiare e fare altrove le spese. Italia Scattolin: «C’è stata molta solidarietà da parte della gente».