Venezia. Ai Musei Civici sciopero del caffè

03/11/2004

              mercoledì 3 novembre 2004

              Pagina 16 – Cronaca 

              LA PROTESTA
              Dipendenti insoddisfatti  
              Ai Musei Civici sciopero del caffè  
              In tutti i bar di Ducale, Correr, Ca’ Rezzonico e Ca’ Pesaro    

               Le caffetterie di Palazzo Ducale, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro e parzialmente anche del museo Correr sono chiuse al pubblico da lunedì dallo sciopero a oltranza proclamato dai dipendenti che lavorano nel servizio – sostenuti dalla Filcams Cgil – che fanno alla Verona 83, la capocordata delle cooperative che gestiscono i servizi dei Musei civici veneziani e che è sempre più spesso nell’occhio del ciclone perché accusata di non rispettare il capitolato d’appalto sottoscritto, a danno dei lavoratori, oltre che dei frequentatori dei musei della città. I dipendenti della caffetterie dei Musei Civici – una decina in tutto – denunciano in un documento che «l’offerta al pubblico, rispetto alle gestioni passate, risulta essere di scarsa qualità e di pochissima scelta comportando rilevanti danni sia economici che d’immagine alla città stessa. (…) Mancano prodotti ed articoli comuni che rientrano nella tipologia di una normale gamma di scelta del servizio stesso (tramezzini, snack vari, dolciumi, salatini, gelati misti, dolci) senza i quali una larga fetta di utenza viene meno». Negli ultimi mesi – denuncia sempre il documento dei lavoratori delle caffetterie che annuncia lo sciopero a oltranza – gli esercizi verrebbero chiusi prima del tempo o addirittura neppure aperti, per carenza di personale. Di qui lo scoppiare dell’agitazione, che sarà interrotta solo di fronte all’accettazione di una serie di richieste, che vanno dall’assunzione dell’unica lavoratrice “precaria” ancora presente in servizio, al rilancio delle attività delle caffetterie, con la presentazione di un piano di lavoro da parte dell’Azienda, a un accordo da raggiungere su turnazioni del servizio e adempimento degli obblighi contrattuali, oggi in parte disattesi. Per oggi è previsto anche un incontro tra i responsabili di Verona 83 e il direttore dei Musei Civici Giandomenico Romanelli che ha chiesto alla cooperativa di spiegare i motivi dell’agitazione.

               La Cooperativa è già stata accusata nei mesi scorsi anche da altri lavoratori impegnati nei servizi legati ai musei cittadini di non rispettare il contratto, per quanto riguarda il pagamento di festività e giorni di malattia. Un problema che va avanti da tempo e che ora, per i Musei Civici, è sfociato nello sciopero, a oltranza, del caffè per i suoi visitatori. (e.t.)