Veneto: Presenze giù del 2% nel 2003

07/11/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
264, pag. 16 del 7/11/2003

di Massimo Galli

In veneto.
Presenze giù del 2% nel 2003

´Chiuderemo il 2003 con arrivi a +1% e presenze in calo del 2%’. Floriano Pra, assessore al turismo della regione Veneto, nell’anticipare a ItaliaOggi alcuni dati sull’andamento della stagione estiva, che saranno presentati oggi a Venezia, non si mostra preoccupato più di tanto per la crisi del settore. ´La gente soggiorna meno’, spiega, ´quindi vanno incentivati gli arrivi. Sul bilancio dell’intero anno, comunque, si tratta di percentuali basse, considerando i 58 milioni di pernottamenti’.

A soffrire di più quest’anno è stata Venezia, con il drastico calo di americani e giapponesi, mentre nelle località di mare si è fatta sentire la crisi del mercato tedesco. ´A fine giugno registravamo il segno più, rispetto allo scorso anno’, continua Pra. ´Luglio è stato più critico, anche se Caorle e Bibione hanno registrato segni molto positivi. La montagna è stata protagonista di un grande recupero con un +10%. Sul lago di Garda si è fatto sentire il calo dei tedeschi, ma c’è stato un recupero grazie agli arrivi dall’Inghilterra e dalla Francia. A ottobre c’è stato un miglioramento soprattutto nelle città d’arte’.

Nel frattempo continua l’azione promozionale. Ieri è stato inaugurato un ufficio della regione a Monaco di Baviera, mentre nei prossimi mesi sono previste altre strutture a Parigi, Londra e Varsavia.

Sono stati inoltre resi noti i primi risultati sul grado di soddisfazione dei partecipanti alla seconda edizione di ´Veneto for you’, svoltasi a Venezia alla fine di giugno. La manifestazione ha fatto incontrare oltre 600 rappresentanti dell’offerta regionale con gli operatori della domanda, provenienti da una quarantina di paesi. Dalle interviste ai compratori stranieri è emerso che a riscuotere maggior successo sono la cultura (61%), seguita dalla montagna (34%) e da laghi ed enogastronomia (entrambi con il 32%). Congressi e incentive hanno ottenuto il 23% delle preferenze e le terme il 18%. Nell’ambito del prodotto Veneto, arte e cultura si collocano tra i punti di forza, mentre i prezzi e il golf sono gli anelli deboli della catena.

Per quanto riguarda gli operatori della regione, il 65% ha realizzato da un minimo di 11 fino a più di 30 contatti; per i due terzi degli intervistati la qualità degli incontri è stata ottima o buona. Circa un terzo, comunque, chiede una presenza più qualificata dei tour operator e un altro 18% un numero più elevato di t.o. appartenenti ai nuovi mercati, per esempio i paesi dell’Est europeo. (riproduzione riservata)